Nella mattinata di martedì 3 febbraio il Teatro Marenco di Ceva ospiterà lo spettacolo “Destinatario sconosciuto”. L’evento, inserito nelle celebrazioni per il Giorno della Memoria, è rivolto agli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Baruffi”.
La pièce, proposta dalla Compagnia di musica e teatro – Accademia dei folli ets e tratta dall’omonimo romanzo di Katherine Kressmann, ripercorre attraverso la forma epistolare la storia di una grande amicizia, purtroppo travolta e distrutta dall’avvento del nazismo.
L'ebreo Max Eisenstein e il tedesco Martin Schulse, soci in affari a San Francisco e amici fraterni, si separano. Martin torna in Germania con moglie e figli e tra i due comincia uno scambio di lettere su cui si stende ben presto l'ombra nera della storia: nel 1933 Hitler prende il potere e Martin si lascia sedurre dall'ideologia nazista. Martin non cambia atteggiamento nemmeno quando Max, disperato, gli raccomanda di vegliare sulla sorella Griselle, un'attrice austriaca che è stata amante di Martin e che, nonostante gli avvertimenti ricevuti, ha voluto ugualmente recitare a Berlino. E proprio questo comportamento porterà a un simbolico rovesciamento dei ruoli e ad una raffinata vendetta. Un viaggio alle radici dell’odio, uno spettacolo intenso, appassionato e necessario, che rappresenta il clima di spietato razzismo in cui maturò l’Olocausto.
Gianluca Gambino e Valter Schiavone, sotto l’attenta direzione di Fabio Marchisio, portano sul palcoscenico l’orrore delle persecuzioni razziali, che hanno distrutto vite e famiglie ben prima dell’avvento della guerra, nel silenzio e nell’indifferenza dell’Europa.
L’importanza dell’evento viene evidenziata dal consigliere delegato al Teatro, Manuel Alciati: “Il Teatro Marenco il 3 febbraio apre le sue porte agli studenti e a uno spettacolo che ci regalerà numerosi spunti di riflessione. Le forme d’arte servono non solo a intrattenerci e a divertire, ma anche a portare a galla tematiche di difficile trattazione. La finzione teatrale ci porta nella Germania del 1933, agli albori della follia nazista, illustrando in maniera lampante come i primi segni dell’odio possano essere individuati, e fermati, molto prima che questo generi conseguenze irreversibili.”
“I ragazzi dell’Istituto Baruffi avranno una duplice occasione di approfondimento culturale: andare a teatro e assistere a uno spettacolo sull’ascesa del nazismo e del suo culto dell’antisemitismo - prosegue l’assessore all’Istruzione, Laura Amerio -. “La storia di Max e Martin, i due protagnisti di “Destinatario sconosciuto”, è diametralmente opposta a quella narrata da Fred Uhlman ne “L’amico ritrovato”, ma speculare a questa: un’amicizia travolta da leggi atte a dividere invece che unire, a promuovere la violenza invece dell’unione e della fratellanza. È fondamentale che da questi appuntamenti i ragazzi ne traggano un insegnamento da portare nella loro “cassetta degli attrezzi” per il futuro: mai abbassare l’attenzione di fronte ai serpeggianti rischi dell’odio.”











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