Smontato il ponteggio intorno alla fontana della Drancia che è tornata a zampillare. Sono terminati i lavori di pulitura e restauro conservativo su uno dei monumenti simbolo di Saluzzo, in piazza Castello davanti alla Castiglia. Ha ritrovato il suo colore bianco grigio.
Il cantiere era stato aperto a causa di malfunzionamenti meccanici di varie parti dell’impianto idrico e perché la fontana (circa 3,60 metri di altezza per 3,30 di larghezza) era stata attaccata da alghe e funghi che avevano reso quasi nere le superfici. Anche le pareti interne della vasca erano interessate dalla presenza di alghe ed incrostazioni nere e, il fondo, ora visibile, era totalmente coperto da alghe verdi.
L’intervento è stato eseguito dalla ditta Temporestudio di Bra, specializzata in restauro di opere d’arte. Costo 17.200 euro.
La fontana è realizzata con marmi provenienti da cave locali, di colore bianco-grigio chiaro, con alcune venature più intense. E’ formata da otto pannelli rettangolari e al centro si innalza una colonna, anch’essa ottagonale poggiante su un “ roccione”. Sul pannello rivolto verso la salita al Castello è scolpito ad alto rilievo, lo Stemma del Marchesato di Saluzzo.
L’originale “fonte” della Drancia del 1481, era posta in salita al Salita al Castello e fu trasferita sulla piazza nell’anno 1763, anno della creazione dell’attuale fontana di forma ottagonale. L’originale è ora collocata nel loggiato nel poco distante museo civico Casa Cavassa














