Cosa può unire, nella produzione di un'autrice letteraria, un libro che parla del superamento di un lutto terribile come quello della perdita di un figlio e uno in cui invece si racconta del ritorno alla vita di una donna distrutta da un cuore spezzato?
Secondo Loredana Ronco, autrice cuneese, l'unica risposta può essere l'amore. Con lei abbiamo fatto quattro chiacchiere in occasione dell'uscita di questo suo nuovo lavoro, "La luce calda della notte".
- Ciao Loredana. Iniziamo parlando un po' del tuo libro, ti va?
Certamente. Questo romanzo è nato diversi anni fa, quando ho attraversato un momento difficile della mia vita. Ho amato fin da subito la protagonista, una donna sensibile e fragile, che nasconde la sua emotività dietro un muro per difendersi dal dolore.
“La luce calda della notte” è un romanzo ricco di sentimenti: rabbia, paura, delusione, amore, desiderio e speranza.
- C'è una storia d'amore fallita, nel tuo libro, e l'inizio di una nuova vita. Perché hai deciso di cimentarti in una storia di questo tipo?
Perché, almeno una volta nella vita, capita a tutti di soffrire per amore, di credere che nulla abbia più un senso, e invece ci si rialza più forti di prima. Un cuore spezzato, talvolta, può essere la più grande opportunità che il destino ci regala.
- Lulù, per Giulia, è soltanto una maschera oppure è espressione di una parte di sé che non è mai riuscita a esprimere?
Lulù è una maschera. È la distanza che Giulia interpone tra lei e l’universo maschile, necessaria per sopravvivere; è un confine, una cinta costruita per difendersi, destinata a fallire nel suo intento.
- Si dice che si scriva soltanto di ciò che si conosce. Quanto c'è, di te, nella vicenda che hai raccontato?
C’è la mia sofferenza. Come tutti custodisco le mie cicatrici sul cuore, che ho superato in modo diverso, ovviamente, però ho voluto immaginare una soluzione alternativa, che potesse essere racchiusa tra le pagine di un romanzo, per riuscire a guarire dal mal d’amore.
- Questo non è il tuo primo lavoro. Ci siamo già sentiti, per esempio, per "Il paradiso mi scrive": quale differenze ci sono tra questi due libri?
Mi piace pensare che ci sia un punto in comune, piuttosto che di distanza. L’amore è la congiunzione dei due romanzi, raccontato in forme e sfumature completamente diverse, ma come unico moto vitale di ogni esistenza.













