L'area industriale continuerà ad essere il fiore all'occhiello di Villanova Mondovì: è quanto promette l'attuale amministrazione comunale di Mondovì, interrogata sull'argomento dalla lista civica "Per il nostro paese", che ha segnalato la presenza di buche nell'asfalto, marciapiedi disastrati, capannoni abbandonati e, non ultima, una viabilità interna pericolosa.
Riportiamo di seguito le risposte fornite in merito durante l'ultimo Consiglio comunale.
MARCIAPIEDI - I marciapiedi sono oggetto di manutenzione ogni primavera. Infatti, nel periodo invernale il passaggio dei mezzi sgombraneve può muovere i bordonali e la neve, che sgombrata dalla strada viene per forza ammucchiata sugli stessi, con il gelo e il disgelo causa in qualche tratto lo scostamento degli autobloccanti. Quest'anno non sono ancora stati effettuati tali tipi di intervento, come non sono ancora stati eseguiti tutti i rappezzi sul bitumato, se non i più urgenti e pericolosi, che vengono fatti anche in presenza di acqua, ma il giorno successivo sono al punto di prima.
CAPANNONI ABBANDONATI - Sono 2 in tutto, li conosciamo bene e non sono in quello stato soltanto adesso o negli ultimi cinque anni, ma sono stati oggetto di solleciti (e non solo) già da parte delle precedenti amministrazioni. Sono impensabili oggi i provvedimenti previsti nelle convenzioni di acquisto dei lotti, fra l'altro già scadute dal 2011; si continuerà quindi a sollecitare gli interventi come è stato fatto fino ai mesi scorsi, sperando che le condizioni delle imprese proprietarie diventino tali da addivenire alla sistemazione delle relative aree.
PARCHEGGIO DI MEZZI PESANTI - Il prolungamento di via Forzani oltre via Boves non è un parcheggio di mezzi pesanti. Adiacente alla strada è già prevista l'area parcheggio, inghiaiata ma non ancora asfaltata. Attualmente sono parcheggiati su detta area i mezzi della ditta "Barbera", proprietaria dell'ultimo capannone esistente in fondo alla strada, azienda che, a giugno dello scorso anno, ha acquistato nell'area artigianale ulteriori 4500 metri quadrati di un terreno confinante con il lotto di sua proprietà proprio per il ricovero dei suoi mezzi. Il lungo inverno non ha ancora consentito i lavori di sbancamento e preparazione di detto terreno e, pertanto, i mezzi vengono parcheggiati in questo spazio pubblico, che comunque sarà anche in futuro un'area a ciò destinata ed è quindi ipotizzabile, anzi auspicabile, che vi sia poi sempre presente un nutrito numero di mezzi pesanti, in quanto indicativo della vitalità dell'area. Relativamente al deposito di materiale edile, è stato un appoggio temporaneo della stessa ditta, in quanto non era possibile accedere alla loro proprietà.
VIABILITÀ INTERNA - Sulle pericolosità della viabilità interna, premesso che su tutta l'area c'è il limite di velocità dei 50 chilometri orari (e se questo venisse rispettato non ci sarebbe alcun pericolo né per gli incroci né per lo stato del manto stradale), riguardo ai particolari segnalati si evidenzia che: - l'incrocio tra via Forzani e via Boves è già allo studio degli uffici di polizia e tecnico dai quali sono già state valutate varie ipotesi. La più idonea, che sarà realizzata appena le condizioni metereologiche lo permetteranno, è di rendere permanentemente visibili i due segnali orizzontali di stop mediante l'utilizzo di una recente applicazione consistente nella fusione a caldo della vernice nel manto bitumato così che gli stessi non vengano subito cancellati dal passaggio dei mezzi pesanti. Inoltre, è prevista la sostituzione del segnale verticale con cartello di stop illuminato in quanto il problema è ancora più rimarcato nelle ore notturne; - che il manto stradale di via Boves necessiti di un nuovo manto di usura è ormai risaputo, ma purtroppo i fondi a disposizione costringono l'ufficio tecnico ad intervenire sulle strade in base ormai al loro stato di dissesto e transitabilità; - il contatore del gas deformato e pericolante necessita dell'intervento della società del gas in quanto è stato interessato il tubo di arrivo al contatore. Non è quindi un intervento di sola competenza comunale; - la griglia transennata non è un pozzetto di scarico di acque meteoriche e quindi transitabile, ma è transennata con 4 dissuasori e relative catene perché è un pozzetto di ripartizione del canale irriguo e come tale deve essere accessibile, con frequenza nei periodi di irrigazione. Per questo motivo la griglia deve essere leggera e apribile ed è attualmente piegata perché vi sono stati ribaltati sopra i dissuasori; l'accesso all'area dell'elisoccorso è stato non agevolmente accessibile una volta soltanto, a dicembre in occasione della prima e copiosa nevicata, per una strana concomitanza, l'uscita con il mezzo sgombraneve di quella zona, di un nuovo autista non a conoscenza del fatto di dover sgombrare l'area contemporaneamente allo sgombro della strada.


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