Archiviata l’edizione 2018 del Festival Mirabilia, è giunto il momento per il Comune di Fossano di tracciare una linea e mettere in ordine gli avvenimenti che hanno portato a quella che è sembrata una rottura tra la città e l’organizzazione dell’evento decennale.
Questa mattina, lunedì 2 luglio, il sindaco di Fossano Davide Sordella, l’assessore alle Manifestazioni Michele Mignacca e il presidente di Ascom Fossano Giancarlo Fruttero hanno incontrato giornalisti e pubblico per cercare di dipanare una matassa intricata che ha scatenato molte polemiche sia sui social che all’interno delle forze politiche stesse.
“L’edizione 2017 è stata un successo e si è svolta interamente su Fossano con alcune anteprime. A gennaio 2018 l’associazione Ideagorà ha richiesto una lettera per uno sviluppo triennale della manifestazione per un suo rafforzamento e in continuità con le precedenti edizioni. Si parlava dunque di una programmazione su più anni e di continuità – ha detto il sindaco di Fossano Davide Sordella ripercorrendo le fasi che hanno portato agli eventi di venerdì 22 e sabato 23 giugno a Fossano -. A gennaio ci è stato proposto lo spettacolo “Silence!” dei francesi Commandos Percue, spettacolo che arriva ad avere un pubblico di 20mila persone e mai venuti in Italia. La proposta di Ideagorà era quella di valorizzare l’asse da piazza XXVII marzo a piazza Castello. Era stato scritto che sarebbe stata anche allestita una mostra fotografica del ministero della cultura brasiliana”.
Prosegue con il racconto della notizia apparsa sui giornali a marzo scorso in cui sembrava che il Festival sarebbe stato a Busca, con una sola anteprima a Fossano, notizia poi smentita a mezzo stampa dagli stessi organizzatori e la presentazione di una richiesta ufficiale, a maggio, in cui gli organizzatori definivano la tappa fossanese una delle due principali del Festival.
Alla richiesta di maggio era allegato anche il programma che riportava il calendario degli spettacoli di Savigliano e Piozzo e quello di Fossano con 52 repliche previste: “In quella fase era chiaramente specificato che gli spettacoli in scena a Savigliano sarebbero stati a pagamento, mentre accanto a quelli di Fossano c’era la dicitura free. A fronte di una necessità dell’organizzazione di ottimizzare i costi della manifestazione, infatti, la soluzione proposta da Ideagorà vedeva a Fossano un ritorno del teatro di strada gratuito completato da un grande evento, lo spettacolare concerto dei Commandos Percue. In questo modo, ci era stato detto, sarebbe stato possibile risparmiare sulle strutture di allestimento degli chapiteaux potendo contare sui teatri di Busca” ha continuato il sindaco, spiegando come fosse stato allegato anche un bilancio della manifestazione che prevedeva le stesse entrate dello scorso anno, provenienti per l’80% da finanziamenti di enti noti come istituzioni e Fondazioni Bancarie per la copertura di una manifestazione dal costo complessivo di 428mila Euro.
La richiesta di Ideagorà, pervenuta il 7 maggio, passa in giunta il giorno successivo e sulla delibera sono riportati i rispettivi compiti. Si giunge alle scorse settimane, viene fatto un esame progetto che viene giudicato idoneo, vengono incontrati gli organizzatori, viene chiesto se ci siano delle difficoltà per le quali sarebbe opportuno un aiuto da parte degli uffici in cui viene ribadito che la situazione è sotto controllo e rispetta il cronoprogramma.
Giunge il giorno della Commissione di vigilanza ed emergono le mancanze: manca il corretto montaggio dello chapiteau, non risulta in opera alcun allestimento, manca il palco sul quale dovrebbero andare in scena i Commandos Percue, non c’è la documentazione relativa al personale incaricato del rispetto delle norme di sicurezza. La commissione dichiara di non avere elementi sui quali pronunciarsi e salta il programma della serata. Sabato la commissione di vigilanza si riunisce di nuovo in via straordinaria, ma nel frattempo la compagnia francese abbandona Fossano perché ormai manca il tempo per allestire il palco entro l’inizio dello spettacolo: “La commissione di vigilanza ha tra le altre cose precisato che in alcun caso sarebbe stato possibile precludere l’accesso ai cittadini all’interno del perimetro. Mai ci è stato detto che l’ingresso all’area sarebbe stato a pagamento. Si era parlato di un free ticket, un biglietto per contare gli accessi e poterli limitare a quanto previsto dalla normativa. Se si vuole vedere una colpa nel Comune è stata quella di fidarci, ma ci sono i documenti”.
Nelle settimane precedenti il Festival, in seguito alla conferenza stampa di Torino nella quale si era parlato di un accesso a pagamento nell’area di via Roma, Ascom evidenzia la posizione debitoria nei confronti dei propri associati ammontante a 44mila Euro per l’edizione 2017, viene chiesto a Ideagorà di quantificare le posizioni aperte nei confronti di imprese fossanesi ed emergono 94mila Euro di debito nei confronti di commercianti, artigiani e professionisti fossanesi. Viene richiesto di usare i contributi ricevuti dal comune di Fossano per imprese fossanesi: “Rivendico questa posizione. È una prassi che l’anticipo venga versato prima della manifestazione, ma in ogni caso bisogna presentare delle fatture per ottenerlo. Ci è stata data la spiegazione che i ritardi di pagamento sono dovuti a ritardi da parte delle istituzioni. Abbiamo verificato con la Regione Piemonte ed è emerso che del 2017 manca il saldo del 50% mentre per il 2018 il bando non è ancora stato aperto. Mercoledì ci sarà un incontro in Regione con l’assessore Parigi e Ideagorà”.
Gli interventi in conferenza stampa hanno evidenziato, da un lato, la decisione del Comune di Fossano nel voler andare a fondo della vicenda, a costo di adire a vie legali per il risarcimento dei biglietti a chi ha pagato per accedere al centro, del danno di immagine e di quello derivato dalla mancata esecuzione del programma presentato: “Di 52 spettacoli in programma tra i tre appuntamenti in frazione e quelli in centro, ne sono stati effettuati la metà” ha precisato il sindaco.
“Eravamo stanchi di lamentele di associati che lamentassero difficoltà nel prendere i soldi. In queste condizioni la manifestazione non crea una reale ricaduta economica. Siamo stati messi in allarme dalla conferenza stampa di Torino in cui si parlava di ingresso a pagamento a 10 giorni dalla manifestazione e abbiamo espresso parere contrario” ha detto il presidente di Ascom Fossano Giancarlo Fruttero.
Tre gli elementi che sono contestati a Ideagorà oltre al programma fortemente ridotto: il biglietto a pagamento applicato senza autorizzazione, l’aver impedito l’accesso al centro storico a chi desiderava semplicemente passeggiare, recarsi nei bar o godere degli spettacoli segnati come free nel programma cartaceo e l’aver impedito l’accesso ai residenti, chiedendo di esibire documenti di identità senza permesso.
“In sei anni non è mai successo con Mirabilia un problema simile. Il martedì prima della manifestazione ho chiesto un incontro con i tecnici e gli organizzatori. Abbiamo chiesto se ci fossero delle difficoltà e offerto aiuto. Ci è stato ripetutamente assicurato che si stava rispettando il cronoprogramma. In conferenza stampa a Cuneo in ATL ho chiesto rispetto perché non percepivo la tensione agli obiettivi che si sentiva gli anni scorsi. È inaccettabile la mancanza di rispetto nei confronti della città dopo 12 anni di collaborazione” ha aggiunto l’assessore Michele Mignacca.
La conferenza stampa è stata anche terreno di scontro con l’intervento della consigliera di Forza Italia Tiziana Airaldi che i giorni scorsi aveva chiesto le dimissioni dell’assessore Mignacca: “Perché non si è cancellata la manifestazione venerdì invece di ignorare i segnali?” ha chiesto. “In questo momento il Comune è parte lesa e siamo qui a discutere di che provvedimenti prendere. Se avessimo cancellato la manifestazione venerdì adesso saremmo in un tribunale a difenderci e avremmo contro tutta la città ancora di più di quanto non lo sia. Perché non si dice a tutte le istituzioni che avrebbero dovuto cancellare la manifestazione? Perché il comune e non il Ministero o la Regione o le Fondazioni bancarie che sostengono come il Comune il Festival?” ha tuonato Sordella.
A chiedere contezza dei debiti complessivi è stata invece la consigliera di Lega Nord Anna Mantini chiedendo di non conteggiare solo gli associati Ascom nella lista dei creditori.
“Viste le premesse il nostro compito è quello di tutelare aziende, cittadini e istituzioni. Per le aziende abbiamo lavorato in maniera condivisa – ha sottolineato Sordella rispondendo alle domande del pubblico presente – Non c’è nessun sospetto che si siano intascati dei soldi e questo ci tengo a dirlo. Sono molto amareggiato anche perché in questi anni abbiamo difeso a spada tratta la manifestazione e non può essere tutto frutto della sfortuna. Dobbiamo tutelare la città”.
In conferenza stampa c’è stato anche modo di ribadire le qualità della manifestazione e il valore di Fabrizio Gavosto come direttore artistico che in 12 anni ha fatto crescere esponenzialmente la manifestazione trasformandola in un centro di eccellenza nei settori del circo e della danza contemporanea.
Prossimo passo l’incontro in Regione Piemonte e la richiesta a Ideagorà di rimborsare i biglietti venduti a Fossano, l’adozione di una delibera per non procedere con il saldo del contributo del 2018, la richiesta di un risarcimento dei danni di immagine e il saldo dei debiti nei confronti dei fornitori del territorio.













