Tra i punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale di Manta, tenutosi martedì 17 marzo, anche la definizione della vicenda del chiosco-bar situato lungo la Strada Statale Laghi di Avigliana (via Provinciale), oggetto da anni di una complessa trattativa tra il Comune e il soggetto privato che ne aveva curato la realizzazione.
“Si chiude con un accordo transattivo la vicenda del chiosco – ha spiegato il vicesindaco Pierfranco Margaria – al centro da anni di una complessa trattativa tra il Comune e il soggetto privato.
La convenzione risale al 2009 quando il signor Santo Borza aveva realizzato il chiosco a proprie spese, con possibilità di gestione diretta o affidamento a terzi. La durata era inizialmente di 12 anni, poi prorogata fino a 18. Alla scadenza era prevista la rimozione del manufatto ad esclusione della pavimentazione e il ripristino dei luoghi, ma ciò non è avvenuto, anche a seguito della proroga nel periodo Covid.
Da qui – continua il vicesindaco - è nata una lunga trattativa: Borza ha chiesto un indennizzo per i costi sostenuti. Il nodo era il valore del chiosco: una perizia comunale lo stimava intorno ai 70 mila euro, mentre il privato avanzava richieste superiori.
Dopo anni di confronto e valutati i rischi di una causa, si è arrivati a un accordo: il Comune riconosce 12 mila euro, da pagare in due anni con rate mensili da 500 euro. Una soluzione che consente di evitare costi legali più elevati e di acquisire definitivamente il manufatto al patrimonio comunale, mantenendolo attivo”.
Attualmente il chiosco-bar è stato affittato dal Comune ai nuovi gestori per 800 euro al mese.
Dai banchi della minoranza sono arrivate però critiche puntuali, in particolare dal consigliere Paolo Vulcano (sindaco di manta fino a giugno 2024) che ha sollevato dubbi sulla legittimità e sulla motivazione dell’operazione.
“Manca la motivazione per cui oggi si riconosce un corrispettivo – ha dichiarato Vulcano – e non risultano elementi giuridici esplicitati che giustifichino il rischio di soccombenza. Inoltre non è stato allegato un parere legale alla delibera”.
La minoranza ha inoltre evidenziato come, secondo la ricostruzione degli atti, il Comune avrebbe già acquisito il manufatto al proprio patrimonio per accessione tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, senza obbligo di corrispondere indennizzi. È stato anche ricordato che nel giugno 2025 l’Amministrazione guidata dal sindaco Ivana Casale aveva formalmente respinto le richieste economiche dei privati.
Dubbi anche sulla quantificazione dell’importo: “I 12 mila euro non risultano supportati da perizie aggiornate o valutazioni tecniche formalizzate", è stato sottolineato dalla minoranza.
Alle critiche ha replicato il vicesindaco Margaria, ribadendo la linea dell’Amministrazione: “La somma non deriva da una perizia ma da una trattativa. Rappresenta un punto di equilibrio per chiudere definitivamente la vicenda, evitando anni di causa e possibili costi ben superiori”.
La maggioranza ha quindi difeso l’accordo come una scelta di prudenza e buon senso, ritenuta vantaggiosa per l’ente sia sotto il profilo economico sia per garantire continuità e valorizzazione del servizio sul territorio.
Dopo anni di chiusura il chiosco-bar di via Provinciale a Manta è stato riaperto l’8 marzo dalla nuova gestione di Sara Bianco che lo ha chiamato ‘Bar Trilly’.














