Con la guida dell’architetto Buttieri, progettista e direttore lavori, il neo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo ha visitato il cantiere di restauro del complesso di Santa Maria della Stella: prossima sede ufficiale delle stesso organismo bancario.
I consiglieri hanno iniziato il percorso dagli scavi archeologici sulla piazzetta antistante la Chiesa per procedere all’interno dove, in seguito alla totale liberazione delle strutture usate dai restauratori, è stato possibile apprezzare la qualità degli interventi effettuati. Si è passati poi al Coro Monacale, la cui fruizione attualmente è limitata solo dagli ultimi lavori alla parte pavimentale. Lo spazio recuperato e in via di allestimento prevede una capienza massima di 199 persone sedute e che, con l’utilizzo della cantoria, potrà arrivare a 217 posti.
I consiglieri hanno successivamente visitato le Sacrestie dell’edificio, ora sale riunioni, i locali adibiti agli uffici e alla Presidenza, gli ambienti destinati ad ospitare la sede della Biblioteca della Fondazione e, inoltre, i locali di servizio ad uso delle future occasioni di convegnistica.
E’ stato infine oggetto di visita lo scavo archeologico nell’area antistante la Chiesa. L’equipe di archeologi ed antropologi, guidata da Monica Girardi, ha illustrato ai consiglieri gli studi in corso per la realizzazione dell’opera multimediale che documenta il Monastero e il programma di indagini antropologiche e paleo-patologiche sui resti umani rinvenuti nell’area cimiteriale ritrovata durante gli scavi realizzati in prossimità delle Sacrestie.
Le indagini antropologiche, coordinate da Alessandra Cinti, che ha collaborato alle operazioni di scavo, prevedono: la conduzione delle operazioni di campionamento dei reperti osteologici umani; l’osservazione microscopica e macroscopica dei reperti raccolti; la determinazione e interpretazione dei resti osteologici; l’elaborazione dati con statistiche e consegna relazione finale su supporto cartaceo e informatico.
I risultati degli studi antropologici assolveranno non solo alla funzione documentativa dei lavori di scavo, ma saranno materiale integrativo dell’opera multimediale per una rappresentazione a fini didattico-scientifiche dello stile di vita del Monastero. Durante l’incontro con gli archeologi, i consiglieri hanno visionato parte del materiale ceramico rivenuto durante gli scavi.
Paola Comba, archeologa esperta in materia, ha illustrato le attività poste in essere per lo studio, la ricostruzione e restituzione grafica dei manufatti rinvenuti durante gli scavi, finalizzate alla valorizzazione degli oggetti ritenuti più interessanti. I lavori di scavo in corso stanno portando alla luce nuovi reperti che saranno oggetto di studio e che rilevano la lunga storia del luogo.













