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Politica | 27 settembre 2019, 20:50

Inizia la lotta della Regione alla burocrazia: "Per ogni nuova Legge ne va abrogata una già esistente"

Il presidente Alberto Cirio e l'assessore alla semplificazione, Roberto Rosso, spiegano il disegno di legge approvato in Giunta, che dovrà essere discusso e approvato dal Consiglio di Palazzo Lascaris

Il presidente Cirio e l'assessore Rosso

Il presidente Cirio e l'assessore Rosso

"Per ogni nuova legge ne va abrogata una già esistente".

Così il presidente della Regione, Alberto Cirio, e l'assessore regionale alla semplificazione, Roberto Rosso, spiegano il disegno di legge e la modifica dello Statuto regionale, approvato oggi dalla giunta.

"Attualmente - spiega Rosso - noi abbiamo 902 leggi: speriamo di passare alla storia come quelli che le dimezzeranno". 

La prima novità introdotta dal ddl, che ora passerà al vaglio del Consiglio Regionale, è che ogni nuovo disegno o proposta di legge regionale ne dovrà abrogare almeno una già esistente, salvo che abbia come oggetto una materia non di competenza di Palazzo Lascaris. 

Altra novità importante è quella della semplificazione del linguaggio dei testi normativi, che dovranno essere di immediata comprensione. 

"Non è possibile - spiega l'assessore - che chi legge la Costituzione la capisce, mentre chi legge una norma regionale no. Vogliamo poi dei testi unici, che accorpino le singole materie, come edilizia ed ambiente". 

In questo processo di semplificazione la Giunta creerà poi una sezione sul sito internet regionale, dove i cittadini potranno inviare le loro segnalazioni. Verrà poi realizzato un settore all'interno della Regione che si occuperà di semplificazione. Quest'ultimo dovrà rapportarsi con quattro gruppi di lavoro dedicati alle attività produttive, edilizia, sanità/welfare e ambiente, dove siederanno professionisti e rappresentanti del mondo produttivo.

L'obiettivo è quello di aumentare la conoscenza delle necessità delle realtà piemontesi. Sempre in quest'ottica i funzionari regionali, su base volontaria, prima di scrivere un bando o un regolamento potranno effettuare tre settimane di stage nelle aziende, per comprendere meglio le esigenze. 

Cinzia Gatti

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