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Attualità | 02 ottobre 2019, 14:03

Attese per settembre, le corse ferroviarie per gli studenti sulla Saluzzo-Savigliano non si vedono: in 500 si spostano ancora su gomma

Il Consiglio comunale di Saluzzo approva un OdG per il miglioramento del trasporto su rotaia. Bachiorrini: “Situazione sempre in peggiorando”. Ma Calderoni replica: “Il Centrodestra ha tagliato il trasporto. Oggi che lo abbiamo riattivato siete tutti favorevoli alla rotaia. Spero ci sia la volontà della Regione, ma temo che non sia così”

7 gennaio 2019: la prima corsa su rotaia per Savigliano, con partenza da Saluzzo

7 gennaio 2019: la prima corsa su rotaia per Savigliano, con partenza da Saluzzo

Sappiamo che ci sono studenti che si dirigono verso le scuole superiori di Savigliano e Fossano, ma a metà dell’anno scolastico non andiamo a effettuare un cambiamento radicale del trasporto pubblico.

Si mantengono le corse in autobus e si lavora per rivedere il trasporto in maniera sinergica, per essere pronti alla ripartenza del prossimo anno scolastico, a settembre 2019”.

Erano le parole di Mauro Calderoni, sindaco di Saluzzo, durante il discorso pronunciato – il 21 dicembre 2018 – in occasione della riattivazione della linea ferroviaria Saluzzo-Savigliano, soppressa nel giugno del 2012 dalla Giunta regionale di Roberto Cota.

A poco più di nove mesi di distanza, siamo a ottobre 2019, e con l’anno scolastico che ha ripreso a pieno regime le attività, le cose – però – non sembrano essere cambiate di molto.

Gli orari reperibili sul sito di Trenitalia sono gli stessi resi noti a gennaio 2019, a ridosso della riattivazione delle corse ferroviarie sulla linea.

A darne conferma, nell’ultimo Consiglio comunale di lunedì scorso, è stato lo stesso sindaco Calderoni. L’occasione per discutere di trasporto ferroviario è giunta quando l’assise è stata chiamata ad approvare l’ordine del giorno per “il miglioramento del trasporto ferroviario regionale della provincia di Cuneo”.

Un provvedimento, come ha illustrato il consigliere comunale Roberto Revelli, è giunto sui tavoli del Consiglio “dopo aver prestato attenzione alla sollecitazione, tramite un apposito comunicato, del gruppo di pendolari della linea Cuneo-Torino”.

Revelli, pendolare dal 1987, ha posto l’accento sull’auspicato cambio di mentalità: “Occorre ribaltare l’idea – ha detto – che chi usa mezzi pubblici è ‘sfigato’, mentre chi usa automobile, specialmente se è grossa, è un ‘figo’. Venerdì (in occasione del Friday for future: ndr) i nostri figli in piazza ci hanno chiesto un cambio di mentalità.

Si chiede una maggiore attenzione e considerazione di questa fascia bassa del Piemonte, anche questa zona merita collegamenti importanti”.

Carlo Savio (opposizione) ha espresso condivisione sull’ordine del giorno, ricordando come “il deficit permane sulle piccole tratte, ad esempio per il pendolarismo degli studenti”.

L’assist per una disamina – da parte del sindaco Calderoni – sulla attuale situazione del trasporto su rotaia è però arrivato, sempre dai banchi dell’opposizione, Fulvio Bachiorrini.

A parte le considerazioni filosofiche sui pendolari, di cui ho una reputazione diversa – le sue parole – da questi banchi ho sempre posto attenzione sull’analisi di dotazione e criticità infrastrutturale del Saluzzese.

Un problema che da decenni ha investito tutte le Amministrazioni, con una situazione sempre in peggiorando. Questo ci penalizza in termini di competitività, di turismo e di investimenti che, senza collegamenti ferroviari, non arrivano.

Questa sollecitazione è altamente condivisibile, ma non si può continuare così: credo che ci sia spazio per recuperare un ruolo nel sistema infrastrutturale del basso Piemonte, con un collegamento diretto Cuneo-Saluzzo che poi si agganci al Savigliano-Torino. Serve il recupero della linea passeggeri verso Cuneo”.

Pronta – per non dire immediata – la replica di Calderoni, che non ha mancato di alcuni passaggi polemici nei confronti proprio del consigliere Bachiorrini.

Apprezzo – ha detto il sindaco – il cambiamento di idea dell’esponente di Forza Italia, forza politica rappresentata anche all’interno della maggioranza in Consiglio regionale.

Ma non dimentichiamoci che è stata una certa forza politica a decidere di tagliare in maniera pesante il trasporto pubblico locale, sia su gomma che su ferro, nel giugno 2012, mica pizza e fichi!

Oggi che il servizio è stato riattivato (dall’Amministrazione regionale di Centrosinistra, guidata da Sergio Chiamparino: ndr) ci riscopriamo tutti favorevoli al trasporto ferroviario.

Spero che la volontà politica di questo Consiglio comunale si rispecchi anche in quella del Consiglio regionale, ma temo che non sia così. Il trasferimento da gomma a rotaia del trasporto scolastico doveva avvenire prima dell’inizio della scuola, a settembre, è non è ancora avvenuto. 500 studenti continuano dunque a spostarsi sulla strada Saluzzo-Savigliano, pesantemente provata dall’elevata mole di traffico.

Facciamo sentire dunque la voce del territorio, perché fin qui non c’è stata abbastanza attenzione. Il sistema non è efficiente: la linea doppia si interrompe a Fossano, poi soltanto il segno della croce può salvare il pendolare del mattino.

Non tutte le Sette Sorelle hanno la stessa dignità, forse occorre di nuovo ragionare sul progetto Metrogranda”.

Poi il voto. L’ordine del giorno passa con il parere favorevole e unanime del Consiglio.

L’ultimo passaggio sul tema sarà proprio del presidente dell’assise, Enrico Falda: “Siamo certi – ha detto – che anche il nostro consigliere regionale Paolo Demarchi supporterà in Regione la causa. Questa sera (lunedì: ndr) è assente al Consiglio comunale, ma siamo sicuri che si metterà al lavoro”.

Nicolò Bertola

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