Riparte da Fossano e Genola il centrosinistra del Cuneese che, nelle ultime elezioni amministrative, regionali ed europee ha subito un’amara sconfitta.
Una ripartenza che parte proprio dalla compagine di liste civiche che appoggiavano la candidatura di Paolo Cortese a Fossano e che si è arricchita in questi mesi da nuove energie come Genola in comune, Volt Fossano e dell’appoggio di Sindaci di comuni a maggioranza di centro sinistra.
“Il cantiere è nato come impegno politico non partitico con l’obiettivo di creare un laboratorio permanente per la cittadinanza – ha introdotto il moderatore della conferenza stampa di giovedì Andrea Silvestro -. Nel nostro Paese sale l’analfabetismo e cresce l’astensione. La nostra intenzione, da subito, è stata quella di promuovere un dialogo autentico e diretto. Sui social ognuno scrive le proprie opinioni e c’è poca disponibilità al confronto. La parola chiave è dialogo, promosso da persone per lo più giovani”.
L’intenzione di fare rete tra giovani partendo dal territorio è già contenuto nel logo del Cantiere Civile, disegnato da un giovane precario fossanese: “Ci sono giovani che non appartengono alla vecchia storia politica, ma ne hanno ereditato alcuni elementi fondamentali. Siamo accomunati da passione, pazienza e volontà di dialogare con tutti. È un cantiere democratico e progressista che si riconosce negli ideali di libertà, uguaglianza e solidarietà enunciati dalla nostra Costituzione”.
Il punto di partenza è stato all’indomani dalle elezioni con la sconfitta alle Amministrative dello scorso 9 giugno con il desiderio di non fermarsi a leccarsi le ferite o trasformare l’opposizione in un mero atto di detrazione per partito preso, ma in un punto di partenza per fare autocritica e aprirsi a chiunque condividesse ideali comuni.
È così che anche Volt Fossano è entrato a far parte del Cantiere Civile: “Da qualche mese, con i giovani fossanesi, si sta facendo partire Volt Fossano per portare al centro dell’attenzione dei giovani l’agire politico e per valorizzarlo e far sì che sia un agire quotidiano – ha spiegato Giacomo Vissio -. Volt è il primo partito Paneuropeo ed è stato fondato nel 2017. Ne apprezziamo lo spirito di apertura di confini e il confronto in occasione delle elezioni Europee. In Emilia Romagna ci sarà un candidato Volt alle Regionali e c’è già un Parlamentare Europeo. Abbiamo scelto di partecipare a Cantiere Civile alla ricerca di un dialogo per capire il presente, prima di fare proposte per il futuro”.
Anche il Partito Democratico è rappresentato in Cantiere Civile: “Il PD si è subito fatto promotore di riflessioni all’indomani delle elezioni, ma già durante la candidatura si era aperto un percorso di confronto finalizzato all’elaborazione dei contenuti del programma. Per la prima volta il PD si è confrontato da subito in un gruppo più ampio e questo percorso ci ha appassionato e coinvolti da subito” ha spiegato Stefano Gemello.
Accanto al Partito Democratico c’è anche Fossano Cresce, lista civica che ha appoggiato la candidatura di Paolo Cortese rappresentata da un altro giovane componente del Cantiere Civile, Matteo Pucillo: “Abbiamo aderito a Cantiere Civile per aprirci al territorio nel reagire al risultato negativo. Il cambiamento appartiene a chiunque abbia la volontà per farlo. All’interno di Cantiere Civile tutti hanno lo stsso peso: non aspetteremo che qualcuno ci indichi la strada, ma la batteremo noi per primi”
Il nucleo originario di Cantiere Civile ha subito allargato l’invito anche ai comuni limitrofi. Romina Testa, candidata Sindaca a Genola alle ultime Amministrative in contrapposizione a Flavio Gastaldi, ha accolto l’invito e Genola ospiterà il primo dei due appuntamenti previsti per l’8 e 9 novembre prossimi: “Genola in Comune è nata come lista civica lo scorso inverno quando, nel confronto con l’allora Sindaco si è scoperto che era forte il rischio che a Genola ci fosse una sola lista. Ci siamo chiesti se fosse necessaria la tensione della pluralità e ci siamo risposti di sì. Ne è nato un confronto diretto con i cittadini sui temi da sviluppare sfociato in un programma politico che aveva tra i temi cardine anche una scuola politica che accrescesse la partecipazione alla cosa pubblica. Abbiamo dunque risposto volentieri alla chiamata di Cantiere Civile e a Genola si terrà il primo incontro con alcuni sindaci di piccoli comuni”.
Fossano al Futuro, altra lista che alle Amministrative Fossanesi appoggiava il candidato Cortese è stato rappresentato da Luisa Mellano: “Dopo la sconfitta è emersa l’esigenza di non mollare e di non perdere il lavoro fatto insieme, che è stato arricchente per tutti. È nata l’idea di formare delle commissioni per lavorare su diversi temi, confluita poi in Cantiere Civile. Quando ci si contrappone a scelte politiche che non piacciono è meglio farlo con proposte costruttive. Abbiamo individuato quattro temi fondamentali: l’ambiente, i giovani, la cultura e il lavoro. Nell’evento dell’8 e 9 novembre saranno toccati tutti perché i giovani sono trasversali a tutti gli altri temi”.
A intervenire per Insieme per Fossano è stato lo stesso Paolo Cortese: “Di fatto siamo un tavoli di sconfitti, ma di sconfitti che non si arrendono. È vero che la sconfitta fa male, soprattutto a livello locale. C’è un eredità che resta ed è fatta di persone. Ci sono delle condizioni per far sì che le cose buone attecchiscano. La prima è che la politica non è una cosa brutta. Abbiamo pensato, in tempi recenti, che la politica non serve: non è così. In questo momento non abbiamo un elenco di promesse da presentare o da mantenere e possiamo lavorare su un’idea comune di classe dirigente che porti avanti ideali comuni. Fossano ha ottime risorse giovani: vedo in loro la migliore espressione della città. Sono qua, hanno lavorato alacremente al progetto, investito in un pensiero, in un’idea di unità. Senza la politica c’è solo il braccio armato. La nostra generazione consegna ai giovani una politica che fa pena. Ci sono stati personaggi nel passato irraggiungibili che ci hanno ispirato. Oggi non è così. Di solito l’indomani le elezioni le squadre si squagliano. Il fatto che abbiano partecipato così tanto è un bel segno. Questo cantiere nasce sotto un’altra stella rispetto alla rivalsa e all’attesa dell’errore dei vincitori”.
A breve nasceranno dei canali social di Cantiere Comune per mettersi in contatto ed eventualmente aggiungersi ai gruppi di lavoro. Intanto è stato organizzato un doppio appuntamento tra Genola e Fossano.
L’8 novembre alle ore 21 nella sala polivalente “La finestra sul castello” di Genola si parlerà di “Buone pratiche di Amministrazione locale”.
Interverranno Marco Canta, Presidente dell’Associazione “Movimento Civico GruOn” su liste civiche e partecipazione partendo dall’esperienza di Grugliasco; Roberto Colombero, già sindaco di Canosio e Presidente dell’Unione Montana Val Maira su “Sviluppo del territorio e turismo”; Davide Sannazzaro, sindaco di Cavallermaggiore su “Cultura, sport e partecipazione” ed Ernesta Zucco sull’Unione dei piccoli comuni. Modera la serata Romina Testa di “Genola in Comune”.
Il giorno successivo, sabato 9 novembre alle ore 18 si apriranno i lavori a Fossano nei locali dell’ASD Autonomi, con l’incontro tra i sindaci di Cuneo Federico Borgna su “Vivibilità della Città”; Savigliano Giulio Ambroggio su “Cultura e Turismo” e Saluzzo Mauro Calderoni su “Migrazione e lavoro”.
Al termine del dibattito, a 12 anni dall’ultima festa dell’Unità a Fossano, ci sarà un momento conviviale con una cena (per info e prenotazioni entro il 7 novembre 349/2809958 o 340/8489207) seguita, alle ore 21.30, dalla musica live di Andrea Tejada e Luca Ferrero.














