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Attualità | 08 gennaio 2020, 14:03

"Io, disabile, non ho potuto accedere all'Open Season di Prato Nevoso": la stazione replica al servizio de "Le Iene"

Una giovane di sedici anni ha "denunciato" in un filmato l'accaduto, spiegando che "gli organizzatori ci hanno detto di non essere attrezzati per quelli come me". La Prato Nevoso spa, che tra pochi giorni ospiterà l'unica tappa italiana di Coppa del Mondo di sci alpino paralimpico, risponde: "Siamo dispiaciuti per quest'accusa, le cose non stanno così"

"Io, disabile, non ho potuto accedere all'Open Season di Prato Nevoso": la stazione replica al servizio de "Le Iene"

Denise è una ragazza di 16 anni affetta da disabilità motoria. Lo scorso autunno, non appena ha saputo che il suo idolo musicale, il rapper Fred De Palma, si sarebbe esibito a Prato Nevoso in occasione dell'Open Season del 7 dicembre, i suoi genitori si sono messi in contatto con gli organizzatori per comprendere i margini di fattibilità: "Ci hanno risposto che non avevano un'area disabili, che però è obbligatoria per legge".

Questa, in estrema sintesi, è la testimonianza video raccolta dal programma di Italia 1 "Le Iene" e reperibile sul sito internet ufficiale della trasmissione. "Non siamo tutti uguali, ognuno ha le proprie fragilità, ma chiedo almeno di avere una autonomia tale da potermi permettere di vivere una vita felice", ha dichiarato la giovane con la voce rotta dal pianto, con il papà Paolo che ha aggiunto: "Dopo aver contattato l'organizzazione dell'evento di Prato Nevoso e aver chiesto delucidazioni su ingresso, area disabili - che, ricordo, è prevista per legge in tutti gli eventi - logistica e ogni minimo particolare, affinché Denise potesse godersi la serata in totale sicurezza e serenità, mi è stato risposto che non era stata attrezzata alcuna area disabili. E dire che quando avevo chiamato il loro numero verde, qualche tempo prima, mi avevano anche raccontato di essere attrezzati come scuola sci per disabili… Ovviamente abbiamo deciso di non portare Denise a questo evento, che potenzialmente avrebbe potuto diventare un'altra Corinaldo".

LA REPLICA DELLA PRATO NEVOSO SPA

Non si è fatta attendere la replica della Prato Nevoso spa. "Siamo stupiti e dispiaciuti. Nei giorni prima dell'evento siamo stati contattati dalla famiglia della ragazza, che ci chiedeva indicazione su come raggiungere il palco per poter assistere, nell'area disabili prevista per legge, al concerto. Sono seguiti confronti da parte del nostro staff con la giovane per spiegare il collocamento della zona riservata. Per motivi di sicurezza, trattandosi di un evento che richiama ogni anno più di diecimila persone e in virtù della particolarità della festa proprio sulle piste da sci e in notturna, si è però deciso di allestire l'area non sotto il palco, ma nelle sue vicinanze, a circa 20 metri, proprio vicino alla rampa di accesso e uscita dalla conca, luogo di svolgimento del grande evento. Consentendo comunque, a tutte le persone con problemi di disabilità, di poter comodamente assistere allo svolgimento del concerto in un'area appunto di prossimità al palco stesso. In questi casi la sicurezza viene prima di tutto… cercheremo sicuramente di migliorarci ancora per i prossimi eventi"

E ancora: "Siamo profondamente rammaricati e lo siamo ancora di più perché Prato Nevoso è una stazione che dimostra un'attenzione particolare per la disabilità. Da anni, infatti, siamo in prima linea per sostenere concretamente questo mondo. Prova ne è la collaborazione ormai decennale con 'Discesa liberi', l'associazione che si occupa di permettere ad atleti disabili di affrontare competizioni e allenamenti sugli sci, la presenza qualificata di maestri di sci formati ad hoc per allenare disabili, i giovani con disabilità che ogni anno arrivano sulle nostre piste direttamente dall'Inghilterra per sciare insieme ai nostri professionisti. Non solo: l'anno scorso un'atleta a noi molto cara, Ilaria Naef, ha stabilito il nuovo record del mondo di salto mortale con la carrozzina proprio sulle nevi di Prato Nevoso. E prova ancora ne sia il fatto che la nostra stazione ospiterà, a breve, l'unica tappa italiana di Coppa del Mondo di sci alpino paralimpico"

LE ASSOCIAZIONI DIFENDONO PRATO NEVOSO

Immediate anche le reazioni delle associazioni che collaborano con Prato Nevoso. Lorenzo Repetto, presidente di "Discesa Liberi": "Da sempre la Prato Nevoso spa ha dimostrato sensibilità nei confronti dei nostri iscritti. Disponibilità efficienza e cortesia sono atteggiamenti mentali che vengono sempre elargiti con il sorriso sulle labbra. Tutti sono sensibili verso i nostri ragazzi: l'ufficio biglietteria, gli operai agli impianti e tutti coloro che prestano servizio. L'amministrazione della Prato Nevoso aiuta in tutto e per tutto i disabili che vogliano sciare, con gratuità e scontistiche. I disabili che vengono a sciare a Prato crescono sempre di più".

Vanni Oddera, campione di freeride: "Ho organizzato una marea di eventi con la Prato Nevoso Spa per i disabili. Una grande attenzione e disponibilità da parte della società sempre in ogni momento e per qualsiasi tipo di iniziativa: dal record del mondo con il salto con il giro della morte in carrozzina proprio a Prato Nevoso con Ilaria Naef, ai ragazzi disabili portati sulla neve con le mie moto da cross e motoslitte. Senza dimenticare la meravigliosa scuola di sci che è sempre stata attenta e disponibile ed ha portato ragazzi con svariate disabilità su tutte le piste del comprensorio. Infine, il recente tour di 'Paura e Delirio' con ospite d'onore Rocco Siffredi e, per la prima volta al mondo, una rampa di neve alta 4 metri e un mega air bag atterraggio, dove tutti i ragazzi portatori di disabilità hanno potuto provare la magia di un salto nel vuoto di 12 metri"

Infine, Alan Cottle, responsabile del progetto che ogni anno porta a Prato Nevoso, in febbraio, disabili dalle scuole inglesi: "Ogni inverno, da 24 anni a questa parte, 150 giovani britannici vengono nella vostra stazione. Sono ragazzi disabili, che trovano Prato Nevoso perfetta sempre e riscontrano massima disponibilità da parte della stazione e della scuola sci".

Alessandro Nidi

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