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Che tempo fa

Attualità | 03 febbraio 2020, 10:05

"Abbiamo capito che l'uomo dalla storia non impara nulla": Aldo Rolfi su Rai 2 dopo il gesto antisemita di Mondovì

Il figlio della partigiana monregalese, la cui abitazione è stata oltraggiata la scorsa settimana, è stato ospite a "Che tempo che fa" con la torinese Maria Bigliani, vittima di un'azione analoga verificatasi nel capoluogo piemontese

"Abbiamo capito che l'uomo dalla storia non impara nulla": Aldo Rolfi su Rai 2 dopo il gesto antisemita di Mondovì

Aldo Rolfi, figlio della partigiana Lidia Beccaria Rolfi, deportata politica nei campi di concentramento di Ravensbrück, in Germania, è intervenuto nel corso della puntata di domenica 2 febbraio a "Che tempo che fa", la trasmissione condotta da Fabio Fazio e in onda in prima serata su Rai Due.

L'uomo, vittima del grave gesto antisemita verificatosi a Mondovì nella notte fra giovedì 23 e venerdì 24 gennaio (frase "Juden hier", "Ebrei qui", e stella di David disegnata sulla porta d'ingresso della sua abitazione), si è recato in studio insieme alla torinese Maria Bigliani, figlia della staffetta partigiana Ines Ghiron, protagonista della Resistenza a Milano e a Roma, che a poche ore di distanza da quanto accaduto nel capoluogo monregalese, ha trovato sul muro adiacente alla porta di casa sua la scritta "Crepa sporca ebrea".

Rolfi ha definito l'episodio di Mondovì "un'azione stupida, che ha fatto un po' più notizia rispetto a casi analoghi poiché si è verificata a ridosso del Giorno della Memoria. Non dimentichiamoci, tuttavia, che sono decenni e decenni che, in tutta Europa, in occasione di simili ricorrenze, assistiamo ad atti di questa natura".

E ancora: "Comportamenti di questo tipo incarnano soltanto il ripetersi della storia, da cui, a quanto pare, l'uomo non impara nulla. Appena potrò, con il permesso degli inquirenti che stanno indagando, cancellerò la scritta sulla mia porta e la sostituirò con un qualcosa di più piccolo e la foto di mamma. Cosa vorrei dire agli autori del gesto? Mi piacerebbe semplicemente parlargli e credo che sarebbe la stessa risposta che darebbe mia madre. Il sentimento di vendetta non ci porta mai lontano, mentre il dialogo ha sempre il suo valore".

La signora Bigliani, invece, ha asserito di non voler parlare con colui o con coloro che hanno vergato quelle ignobili parole a ridosso del suo uscio, che rimanderebbe volentieri a scuola per far sì che imparino, davvero, la storia. "Ho già cancellato la scritta - ha confessato -, è la prima volta che mi trovo a fronteggiare una simile offesa. In passato ho ricevuto soltanto battute a voce, alle quali peraltro ho puntualmente risposto per le rime".

Si è giunti così ai saluti, con la donna che ha donato a Fabio Fazio due suoi disegni (uno per il conduttore e uno per Luciana Littizzetto) significativi e oltremodo simbolici, nei quali è raffigurata una farfalla che vola al di là di un filo spinato. La libertà, in buona sostanza. Quella che tutti meritano.

Alessandro Nidi

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