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Attualità | 23 febbraio 2020, 09:31

L’emergenza “Coronavirus” scuote l’opinione pubblica, ma serve lucidità: “caso sospetto” non vuol dire “contagio”

La notizia che si è diffusa ieri sulle due persone messe in isolamento “preventivo” a Savigliano ha creato apprensione. Ma il tampone è poi risultato negativo

Foto Unsplash.com - Dimitri Karastelev

Foto Unsplash.com - Dimitri Karastelev

Ha destato apprensione la notizia, diffusasi nella giornata di ieri (sabato) circa la presenza, nell’ospedale “Santissima Annunziata” di Savigliano, di due casi sospetti di Covid-19, il “Coronavirus”.

Siamo venuti a conoscenza della presenza di due casi sospetti sin dalla mattinata. Le informazioni trapelate parlavano di una madre ed una figlia giunte nel Dipartimento di emergenza ed accettazione di Savigliano con sintomatologia sospetta, dopo la permanenza, nelle settimane scorse, a bordo di una nave da crociera e messe in regime di isolamento “preventivo”.

Non è un mistero che ieri mattina nel pronto soccorso di Savigliano si siano vissuti attimi di preoccupazione. Così come non è un mistero che siano state adottate tutte le misure di protezione individuale per gli operatori e, al tempo stesso, valutate misure di “chiusura” del Pronto soccorso, che poi non si sono rivelate necessarie.

La situazione è stata gestita impeccabilmente dal personale sanitario, sino a pomeriggio inoltrato, quando dalla Regione è arrivata la conferma definitiva: tutti e 15 i casi sospetti in Piemonte sono risultati tutti negativi ai test.

L'unico caso di positività al tampone che si è avuto in Piemonte, attualmente ricoverato all'Amedeo di Savoia di Torino, è venuto in contatto con il ceppo lombardo del virus, come confermato dall'Assessorato regionale alla Sanità, che quindi esclude al momento la presenza di un ceppo di "Coronavirus" piemontese.

Di casi sospetti, anche nel cuneese, ce ne sono stati diversi, in questi ultimi giorni.

Persone che, per via dei sintomi manifestati, sono stati trattate, in primissima battuta, come “casi sospetti”. E, nel giro di poche ore, sono poi risultate negative alle analisi.

L’emergenza “Coronavirus” scuote, comprensibilmente, l’opinione pubblica.

In questo scenario, anche il ruolo della “carta stampata” assume un’enorme importanza. Ci sentiamo sulle spalle il peso della responsabilità della diffusione di certe notizie, che possono creare allarmismi che – a loro volta – possono rivelarsi infondati dopo un paio d’ore.

Ecco perché ieri non avete letto su Targatocn del sospetto “Coronavirus” a Savigliano.

Non lo avete letto neanche quando, alle 20.05 abbiamo dato notizia degli esiti, tutti negativi, dei tamponi ai quali erano stati sottoposti i casi sospetti.

Tralasciando inutili moralismi, possiamo affermare che ciò che ci siamo limitati a fare è stato riportare notizie ufficiali, confermate dalle autorità regionali. La notizia di un sospetto “Coronavirus” può essere anche “appetibile”, ma rischierebbe di generare allarmismi che non farebbero altro che aumentare l’apprensione dell’opinione pubblica.

La situazione, anche questo è stato confermato dalle autorità regionali, è sotto controllo.

La Regione ha spiegato con chiarezza quelli che sono gli accorgimenti da adottare.
“Raccomandiamo a tutti i cittadini che abbiamo il sospetto di aver contratto il virus – le parole di Luigi Genesio Icardi, assessore regionale alla Sanità - di non andare al pronto soccorso ma di chiamare l’emergenza sanitaria, al numero unico 112, oppure il 1500 e attendere in casa le istruzioni. Un'ambulanza si recherà al domicilio delle persone interessate per effettuare tutti i controlli necessari. I servizi sanitari si faranno carico di valutare la situazione, caso per caso, anche a domicilio, garantendo le misure più appropriate. Al momento non c'è nessun allarmismo. La situazione è sotto controllo e gestita con grande professionalità: a fronte di un caso accertato ce ne sono molti negativi”.

“La situazione è totalmente sotto controllo. Le nostre strutture sono in grado di affrontarla. Nessun allarmismo, ma nervi saldi. Non c'è nessuna emergenza. – ha invece dichiarato il presidente della Regione Alberto Cirio L’Assessorato alla Sanità sta predisponendo un servizio per effettuare il tampone a domicilio.

Affollare i pronto soccorso degli ospedali sarebbe deleterio. Chiunque presenti sintomi sospetti o abbia il timore di avere avuto contatti a rischio è invitato a chiamare il numero 1500 o il 118 o il proprio medico di base. Le ambulanze arriveranno in tempi molto rapidi per eseguire il tampone a domicilio”.

Cirio ha anche annunciato percorsi speciali (e separati dal resto dell’utenza) negli ospedali, per chi presenti sintomi sospetti. La Regione sta anche implementando la strumentazione, per dimezzare i tempi necessari ad ottenere i risultati del tampone.

Il decalogo dell’Istituto superiore di Sanità e del Ministero della Salute:

1 Lavati spesso le mani
2 Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
3 Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani
4 Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci
5 Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
6 Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
7 Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate
8 I prodotti made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi
9 Contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni
10 Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo “Coronavirus”

Redazione Targatocn.it

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