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Attualità | 09 marzo 2020, 16:38

In Borgata Cavallini di Paroldo sorgerà l'Ecomuseo della Pecora di Langa

L'Ecomuseo sarà allestito all'interno di un edificio di due piani in pietra di Langa che si incontra non appena imboccata la salita di accesso

Immagine di repertorio

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Il 2020 da poco iniziato sarà un anno di cambiamenti per Paroldo. Le novità andranno a rafforzare l'offerta turistica del Comune ed a potenziare i servizi per la popolazione. Si andranno a concretizzare alcuni progetti su cui l'Amministrazione ha investito negli anni aspettative, impegno e risorse; tassello dopo tassello, i mosaici immaginati su carta prendono ora forma diventando sempre più definiti e completi.

L'esempio concreto di tale filosofia è rappresentato dalla Borgata Cavallini. Incastonata nel cuore del paese, la Borgata conserva edifici tra i più antichi e caratteristici di Paroldo, alcuni dei qualisono stati acquistati nel corso degli anni dal Comune che ha messo in atto un attento processo di restauro che ha dato nuova linfa ai muri in pietra a secco, ai ballatoi in legno, ai pozzi in pietra di Langa.

La Borgata Cavallini rappresenta un importante patrimonio per il Comune, che intende valorizzarlo con una progettazione di ampio respiro. I locali restaurati sono stati fino a ieri il palcoscenico principale di numerosi appuntamenti Paroldesi quali la Veglia della Bagna Cauda e L'Estate di San Martino, le Rassegne Teatrali e Cinematografiche, i Master di Perfezionamento Musicale, il Raduno dei Custodi di Paese e tanti altri.

Da domani diventeranno anche il fulcro attorno al quale ruoterà l'Ecomuseo della Pecora di Langa e l'Albergo Diffuso. Procedendo con ordine, l'Ecomuseo della Pecora di Langa rappresenta un progetto al quale il Comune di Paroldo lavora da tempo e che ora diventa realtà con il contributo della Fondazione CRC e l'intervento del GAL nell'ambito del progetto Langa del Sole, piano per la valorizzazione del paesaggio culturale dell'Alta Langa. I lavori di realizzazione del Museo sono iniziati e dovrebbero concludersi in Estate.

L'Ecomuseo sarà allestito all'interno di un edificio di due piani in pietra di Langa che si incontra non appena imboccata la salita di accesso alla Borgata Cavallini. Al suo interno non saranno solamente raccolte attrezzature e “oggetti culturali” legati alla Pecora diLanga e alla produzione tradizionale di formaggio, ma sarà allestito un vero e proprio percorso interattivo che farà immergere i visitatori nei pascoli, negli ovili e nelle cucine di Langa, tra profumi, racconti e immagini. L'Ecomuseo, che sarà visitabile in completa autonomia, “contagerà” anche l'intera Borgata trasformandola in un Museo a cielo aperto.

Il coordinatore sarà Franca Vadda, che conterà sull’apporto di un comitato tecnico-scientifico. Il secondo progetto in cantiere è quello dell'Albergo Diffuso, obiettivo principe dell'Amministrazione Paroldese. Quella degli “alberghi diffusi” è una tipologia ricettiva di recente diffusione in Italia ed Europa, nata nel 1982 in Friuli e riconosciuta in modo formale in Sardegna nel 1998; il modello si è sviluppato in molte Regioni, fino a Canosio dove è stato inaugurato il primo albergo diffuso in Piemonte. Gli alberghi diffusi rappresentano un'offerta ricettiva sostenibilee rispettosa dell'ambiente, che avrebbe quindi perfetta collocazione in un contesto rurale ed incontaminato come quello di Paroldo.

In paese sono ormai numerosi i locali recuperati dal Comune che potrebbero essere destinati a tal fine. Inoltre alcuni privati hanno già manifestato il proprio interesse a partecipare ad un progetto condiviso ed i ristoranti e agriturismi del paese si sono resi disponibili a stipulare accordi di convenzione nell'ambito del progetto stesso. Non resta quindi che attendere la legge regionale sulle attività ricettive extralberghiere, attualmente in approvazione, che potrebbe rappresentare la scintilla per rendere Paroldo un “paese albergo” in cui i turisti possano vivere le proprie vacanze a stretto contatto con i residenti.

Ma non è tutto, nel 2019 l'Amministrazione Comunale ha concretizzato l'acquisto di un altro storico edificio che si trova ai piedi della Borgata Cavallini, lungo la strada Provinciale.

L'edificio è stato acquistato con fondi del Comune e ristrutturato con il finanziamento delle fondazioni CRC e CRT con l'obiettivo di accogliere il nuovo Bistrò di Paese di Paroldo. Quella dei Bistrò di Paese è un'iniziativa nata quasi dieci anni fa dalla collaborazione tra la Camera di commercio di Cuneo, il Gal Langhe Roero Leader e Mongioie, la Provincia e Camera di commercio di Imperia, la Provincia di Savona e le Conseil général des Alpes maritimes. Il progetto prevedeva di creare all'interno dei piccoli comuni del nostro territorio, strutture ricettive attraverso le quali dar la possibilità ai turisti di acquistare e gustare sul posto i prodotti tipici delle nostre terre ed avere informazioni turistiche; nel contempo i Bistrò erano stati ideati per offrire un servizio quale punto di ritrovo e riferimento alla popolazione residente.

Dopo alcuni anni di inattività il Comune intende rilanciare il Bistrò di Paroldo mantenendo le finalità del progetto iniziale e andandone a potenziare il ruolo polifunzionale. L'Amministrazione è infatti alla ricerca di una gestione che, con il giusto tempo di sviluppo, vada a coordinare e amministrare insieme al Bistrò, le strutture e le offerte ricettive descritte sopra (Ecomuseo e Albergo DIffuso).

L'edificio acquistato dal Comune si sviluppa su due piani e presenta un ampio dehor esterno. Il primo piano è suddiviso in due locali, uno destinato alla funzione di Alimentari e uno a quella di bar/bistrot/ufficio turistico. Il secondo piano è invece dotato di 3 camere, con bagno indipendente, per il pernottamento. L'arredamento e l'attrezzaggio del primo piano sono in fase di ultimazione, mentre il secondo piano è attualmente in allestimento. A breve il Comune aprirà un Bando Pubblico per l'affidamento della gestione del Bistrò, ed invita pertanto eventuali soggetti interessati a mettersi in contatto per avere informazioni più dettagliate in merito (Tel. 0174-789040; E-mail paroldo@reteunitaria. piemonte.it).

L'Amministrazione, in concerto con le Associazioni ed i gruppi di volontariato, sono già al lavoro per definire il calendario delle manifestazione 2020, che riserverà interessanti novità, graditi ritorni e importanti conferme, con il dichiarato e comune obiettivo di valorizzare le risorse e le potenzialità del paese.

comunicato stampa

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