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Sanità | 13 marzo 2020, 21:15

"Grazie alle attività del territorio che ci portano brioches e pizze": a scriverci un infermiere dell'ospedale di Savigliano

"Volevo segnalarlo per evidenziare il gran cuore di aziende messe a dura prova dall'emergenza". Aggiunge: "Siamo stanchi, esausti per i turni massacranti"

"Grazie alle attività del territorio che ci portano brioches e pizze": a scriverci un infermiere dell'ospedale di Savigliano

Buongiorno direttore

sono un infermiere del Pronto Soccorso di Savigliano.

Volevo far presente la grande solidarietà che stiamo ricevendo dalle piccole imprese locali a fronte di quello che è diventata una mole di lavoro e un rischio molto importante.

Siamo stanchi, esausti per i turni massacranti, tra turni in isolamento in pronto soccorso e in chiesa, allestita come degenza momentanea dei pazienti risultati negativi al test. 

L’azienda agricola Fusero, la pasticceria "La nouvelle epoque", la pasticceria Longo di Cavallermaggiore e la pizzeria "Il capriccio", il sig. Federico Villosio e tuttoadomicilio.it tutti i giorni ci portano brioches e pizza.

Vi sembrerà stupido, ma a noi sederci a mangiare un pasto caldo non è concesso (non perché l’azienda non lo permetta ma per il fatto che non riusciamo a staccarci per troppi minuti di fila da pazienti bisognosi di tutto).

Grazie a loro, che ci portano cibarie pronte da mangiare al volo, riusciamo a mettere qualcosa sotto i denti, visto che spesso con le reperibilità si sta dentro anche piu di 12 ore consecutive.

Volevo segnalare non a scopo pubblicitario, perché sono aziende che non ne hanno proprio bisogno, ma per evidenziare il gran cuore dei titolari di piccole aziende che questa emergenza sta mettendo comunque a dura prova e per il fatto che il loro primo pensiero è stato rivolto a noi!!

Grazie

Un infermiere

Redazione

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