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Cuneo e valli | 16 aprile 2020, 11:45

Il dott. Claudio Giordanengo: “Giusto separare gli ospedali in covid e no-covid”

E' una logica di sempre in Medicina la separazione, ove possibile in strutture dedicate, e l'isolamento delle patologie infettive. A Torino l'esempio "storico" dell'Amedeo di Savoia insegna.

Il dott. Claudio Giordanengo: “Giusto separare gli ospedali in covid e no-covid”

Da medico, posso affermare che al momento attuale le misure di contenimento dell'epidemia, dunque della diffusione del virus nella popolazione, sono le armi più efficaci di cui disponiamo. Inutile porre in vaccini e/o terapie specifiche troppe speranze: a breve non potremo disporre di tali rimedi. Il primo obiettivo è rallentare il flusso di pazienti che necessitino di ricovero ospedaliero, in termini numerici, per evitare il collasso delle strutture sanitarie. Ma esiste anche un altro problema connesso, ossia la gestione delle patologie ordinarie, quelle no-covid, oggi "oscurate" dal grande clamore provocato dalla pandemia, ma presenti e alle quali occorre dare risposte adeguate. 

Per coniugare queste due esigenze primarie, la soluzione più efficace credo sia quella di separare gli ospedali in covid e no-covid, proposta che sta prendendo corpo e che, seppur timidamente, era tra gli indirizzi delle strategie dell'Assessorato alla Sanità fin da subito. Forse però è mancata la piena comprensione della gravità del problema, e della sua devastante potenzialità. Infatti nei principali ospedali si è scelto di sacrificare reparti o porzioni di reparti a vantaggio dei ricoveri covid, misura presto emersa come insufficiente e spesso dannosa.

E' una logica di sempre in Medicina la separazione, ove possibile in strutture dedicate, e l'isolamento delle patologie infettive. A Torino l'esempio "storico" dell'Amedeo di Savoia insegna.

Un dato inquietante è che il 6,5% dei decessi covid in ospedale è rappresentato da pazienti entrati in nosocomio per altre patologie, dunque pazienti che hanno contratto il covid in ospedale. Una percentuale inaccettabile. Dunque, prendendo atto che questa epidemia è problema vasto e certamente duraturo nella prospettiva futura, occorre quanto prima dare l'avvio alla complessa e onerosa operazione di separazione di tutti gli ospedali. Non credo esistano soluzioni migliori allo stato attuale della Scienza.

Dr Claudio FM Giordanengo

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