La segnalazione la dobbiamo alla cortesia di Edoardo Bosio, lettore di Guarene che nella serata di ieri, quando erano circa le ore 22.30, ha scorto nell’arco di cielo che sovrasta le colline del Roero l’impressionante spettacolo rappresentato da un’ordinata scia di punti luminosi in ascesa verso l'infinito: un’immagine del tutto simile a quella che si può vedere nella foto che riportiamo a seguire, pubblicata sul web da un utente di Facebook.

Dopo un momento di comprensibile smarrimento ("Ho perso cinque anni di vita", sorride Edoardo) il nostro lettore ha trovato la risposta all'interrogativo sorto sicuramente in tutti coloro che, anche nella nostra provincia, avranno avuto la ventura di trovarsi davanti a una simile non comune visione.
Quelli che nella serata di ieri sono stati per qualche attimo ben visibili anche dai cieli italiani erano infatti i 60 satelliti Starlink oggetto dell’ennesimo lancio della SpaceX, società del 48enne magnate Usa Elon Musk – conosciuto ai più come il fondatore di più o meno fortunate realtà imprenditoriali come PayPal, Tesla -, che con la sua compagnia aerospaziale punta a costruire nell'orbita terrestre una costellazione utile a portare la rete Internet in tutto il pianeta, anche in zone dove la normale infrastruttura terrestre non arriva o non ha la possibilità di arrivare.
Col lancio appena effettuato grazie a un razzo Falcon 9 partito dalla base di Cape Canaveral, in Florida, salgono a 420 i piccoli satelliti a banda larga (si tratta di dispositivi da circa 220 chilogrammi) che già compongono la costellazione di SpaceX. L’obiettivo è quello di portarli a ben 12mila
Secondo l'azienda di Musk, i primi servizi di connettività offerti di SpaceX potrebbero partire già entro fine anno, quando il numero di satelliti in orbita sarà salito a 720, grazie a 12 lanci già programmati.
Il prossimo, con altri 60 satelliti, è previsto tra poche settimane, mentre per il 27 maggio è in agenda il primo lancio di una capsula della stessa compagnia, la "Crew Dragon", che secondo i piani condurrà gli astronauti della Nasa Bob Behnken e Doug Hurley sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il lancio rappresenterà il primo volo umano lanciato dal suolo Usa dopo il ritiro dello Shuttle nel 2011.
















