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Attualità | 04 maggio 2020, 15:00

Fossano: riapertura con protesta. Le attività produttive chiedono risposte certe (gallery)

Flash mob questa mattina, lunedì, dei commercianti fossanesi appoggiato da Ascom, Confartigianato e amministrazione

Fossano: riapertura con protesta. Le attività produttive chiedono risposte certe (gallery)

La Fase 2 a Fossano è iniziata nel giorno della festa di San Giovenale con il sole a invitare alle passeggiate e il cambio di stagione che grida allo shopping.

Tra persone a spasso, sfoggio di mascherine spesso anche piacevoli e originali si è tenuto il flash mob delle attività commerciali, sia quelle ancora chiuse, sia quelle già aperte, ma ancora in dubbio su quali misure saranno adottate per sostenere i costi aziendali dei due mesi appena trascorsi.

Alle 11 di questa mattina, lunedì 4 maggio, si sono trovati davanti al comune di Fossano i rappresentanti di Ascom Fossano sostenuti da Confcommercio, sindaco, giunta comunale e parlamentari locali come il sindaco di Genola Flavio Gastaldi e il consigliere di Lega Salvini Premier Giorgio Maria Bergesio.

"Siamo stanchi di essere presi in giro. Non abbiamo ancora sentito una parola in merito a un eventuale risarcimento concreto. La ripartenza non sarà grazie alle iniziative del Governo, ma grazie alle forze dei singoli commercianti. Abbiamo bisogno di finanziamenti a fondo perduto, non di prestiti utili a continuare a indebitarci" ha detto il presidente di Ascom Fossano Giancarlo Fruttero.

A dare man forte alle richieste di Ascom è intervenuto anche Clemente Malvino di Confartigianato Fossano: "Questa manifestazione vuole essere un segno di rilancio per i piccoli artigiani e i commercianti che sono particolarmente penalizzati in questo periodo. Abbiamo bisogno di segnali veri. Non tutti hanno ricevuto i 600 Euro promessi e i 25mila Euro di cui si parla sono un escamottage per mettere le mani in tasca con nuove tasse. Abbiamo bisogno dell'abbattimento di Tari, Tasi e IMU per i mesi di chiusura. Stiamo tutti vicini senza dimenticarci che l'emergenza è sanitaria e non solo economica, quindi occhio alla salute".

"L'amministrazione comunale è vicina anche con i fatti ai commercianti e agli artigiani - ha detto il sindaco Dario Tallone -. Abbiamo già messo in campo 300mila Euro a fondo perduto per le azinede e 180mila Euro per chi avvierà un'attività a Fossano. Per i mesi di marzo, aprile e maggio non saranno richieste la Tari e la Tasi alle attività produttive. Stiamo anche studiando come ridurre l'IMU per la parte dovuta al comune. Il suolo pubblico per i giorni di chiusura non saranno dovuti. La nostra amministrazione è in campo con i fatti e non solo a parole. Gli affitti dei negozi di proprietà del Comune non saranno dovuti per i mesi di chiusura. Possiamo fare di più, sicuramente, ma questo è quello che già siamo riusciti a fare con l'avanzo di bilancio. Ci saranno anche meno entrate e quindi dovremo capire con attenzione come intervenire. A Fossano ci sono 2000 attività produttive e cercheremo di sostenere tutte quelle che non riceveranno aiuti dallo Stato. In Regione ci sono misure di sostegno in fase di definizione. Mi appello al senatore Bergesio e all'onorevole Gastaldi perchè portino a Roma le nostre istanze".

Come spiegato da Fruttero l'iniziativa del Flash Mob di questa mattina è partita dal basso, da alcuni esercizi commerciali ed è stata sposata dalle associazioni di categoria e dall'amministrazione cittadina.

Intanto le vie di Fossano si sono ripopolate, nel rispetto delle misure di distanziamento sociale ed era palpabile la sensazione di rinascita dopo due mesi di lockdown.

 

Agata Pagani

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