E’ iniziato da pochi minuti l’incontro in videoconferenza col quale l’assessore albese al Commercio Marco Marcarino illustrerà agli operatori dei pubblici esercizi albesi le modalità messe a punto dal Comune per mantenere fede a uno degli impegni presi a favore del settore in queste settimane di lockdown.
Se quella di garantire il sufficiente distanziamento interpersonale è una delle problematiche con le quali ristoranti e bar piemontesi si troveranno a fare i conti con la ripartenza prevista da sabato 23 maggio, l’Amministrazione albese intende venire in soccorso degli oltre 120 bar e delle diverse decine di ristoranti e pizzerie attive in città consentendo loro la possibilità – là dove fisicamente possibile - di ampliare in modo considerevole i dehors di cui già dispongono o di dotarsi di spazi esterni quando questi non ne siano già forniti.
Con quali criteri? La prima e ovvia condizione è proprio quella fisica: l’effettiva presenza di uno spazio prospiciente il locale e che non sia di intralcio alla circolazione, pedonale e stradale.
Assolto questo prerequisito, il Comune intende in sostanza consentire ampliamenti e nuovi insediamenti con termini raddoppiati rispetto a quelli contemplati nell’attuale regolamento in materia.
I locali già concessionari di dehors potranno quindi raddoppiare lo spazio di cui dispongono, fino a un massimo di 200 metri quadrati (contro i 100 metri dell’attuale limite).
Per chi invece vorrà insediare un nuovo spazio varrà il criterio – già presente nel regolamento, ma raddoppiato – della proporzione rispetto ai metri interni: i primi 30 metri quadrati di locale interno daranno diritto a 60 mq all’esterno (+200%); oltre quella prima soglia, il coefficiente scenderà al +140%.
Per fare un esempio, 100 metri di locale interno daranno diritto a installare 158 metri esterni (30x200% + 70x140%).
Lo spazio verrà concesso dal Comune gratuitamente sino al termine del prossimo 31 ottobre, al netto delle misure ventilate dal Governo sul rimborso della Tosap agli enti locali.
"L’unico ulteriore limite da tenere presente – spiega l’assessore Marcarino - riguarda il numero minimo di parcheggi da preservare nella zona su cui insiste l’attività che vorrà insediare o ampliare il proprio dehors, considerato che in una buona parte dei casi questi nuovi spazi all’aperto verranno ricavati proprio dalle zone di sosta. In alcune aree della città un’applicazione indiscriminata di questo generoso criterio equivarrebbe ad annullare completamente la possibilità di sosta, conseguenza da evitare per ragioni facilmente comprensibili, non ultima quella di non finire per danneggiare le altre attività. Per questo quello dei parcheggi è un ulteriore parametro che necessiterà di una contemperazione".
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