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Politica | 13 giugno 2020, 07:30

#controcorrente: al nuovo presidente della Camera di Commercio, Gola, un “in bocca al lupo” e la richiesta di impegni concreti

Dopo 27 anni di guida Dardanello non è un compito facile. Ma la squadra che lo accompagna pare animata da un entusiasmo che non è solo quello dei primi giorni di scuola. Gli slogan “Fare rete”, Fare sistema” e “Modello Cuneo”, cari al vulcanico leader monregalese dell’Ente fino a qualche settimana fa, possono essere ripresi, però adesso servono anche visioni strategiche nuove di sviluppo della “Granda”. E vanno aiutate soprattutto le piccole aziende di ogni settore produttivo: ossatura economica del Paese

Il presidente Gola e la nuova Giunta della Camera di Commercio (foto di Panzera Communications)

Il presidente Gola e la nuova Giunta della Camera di Commercio (foto di Panzera Communications)

Mauro Gola, presidente degli industriali della “Granda”, è subentrato a Ferruccio Dardanello nella guida alla Camera di Commercio di Cuneo. Il nuovo Consiglio dell’Ente ha anche eletto la nuova Giunta in carica nei prossimi cinque anni: Luca Chiapella per il settore commercio; Luca Crosetto (artigianato); Giorgio Chiesa (turismo); Alessandro Durando (cooperazione); Fabiano Porcu (agricoltura); Egle Sebaste (industria) e Sergio Vacchetti (servizi alle imprese).

Raccogliere il testimone di Dardanello non è un compito facile perché il vulcanico leader monregalese, insieme agli altri amministratori della Camera di Commercio che l’hanno accompagnato in 27 anni, ha saputo rappresentare il mondo produttivo della “Granda” con impegno e passione. Volgendo un occhio di riguardo soprattutto alla promozione turistica del territorio e alla richiesta delle infrastrutture necessarie per consentire alle imprese di poter lavorare in modo adeguato.

Ma Gola e i consiglieri al suo fianco paiono animati da un entusiasmo che non è solo quello dei primi giorni di scuola. E, pur con l’emergenza coronavirus ancora in atto, capace di peggiorare la crisi economica già esistente prima, se compatti e coesi hanno l’opportunità di lanciare un nuovo sistema di espansione in grado di essere vincente.

Gli slogan di Dardanello erano “Fare rete” e “Fare sistema”: cioè mettersi il più possibile insieme per offrire alla provincia la possibilità di crescere a livello economico e dal punto di vista della collettività. Ai quali nel tempo si è aggiunto il “Modello Cuneo” che, per tanti anni, è stato un modo di concepire un percorso operativo e progettuale di riferimento per l’intera Italia. Anche se non sempre ogni idea ha funzionato come era nelle intenzioni.

Gola può certamente riutilizzarli nella consapevolezza, tuttavia, che il mondo sta cambiando velocemente. Vanno perciò introdotte ulteriori visioni strategiche di sviluppo della “Granda”, offrendo il contenitore per la programmazione di progetti che, ad esempio, riguardino la gestione innovativa delle imprese e la sostenibilità ambientale delle loro attività. Le piccole aziende, che sono l’ossatura economica del nostro Paese, non possono essere abbandonate, ma hanno sempre più bisogno di aiuto. Soprattutto in percorsi formativi che diano loro una mano a guardare un poco oltre la cinta daziaria.

Tra le iniziative importanti della Camera di Commercio c’è, tutti gli anni, la premiazione della “Fedeltà al Lavoro”: cioè la consegna dei meritati riconoscimenti ai titolari delle aziende dei vari comparti produttivi che hanno raggiunto i 35 o i 40 anni di attività. Ma perché continui a svolgersi e ci siano ancora imprenditori da premiare anche in futuro gli stessi devono essere sostenuti attraverso impegni concreti. A questo, pur non essendo il compito istituzionale dell’Ente, va comunque associata la richiesta continua, pressante e determinata allo Stato centrale delle infrastrutture che continuano a mancare da troppo tempo sul territorio provinciale.

“La Camera di Commercio - ha detto Gola dopo la sua elezione - sarà una casa aperta in cui i rapporti con le Istituzioni, il coraggio dell’innovazione, la capacità progettuale e l’affrontare le disuguaglianze rappresenteranno le sfide cruciali di fronte alla difficile fase che abbiamo davanti. Bisogna lavorare sodo avendo in mente una piramide rovesciata in cui la base si deve sentire il vertice e il vertice deve avere l’operatività della base ”.

Presidente Gola, faccia in modo che, insieme alla sua squadra, non diventino parole vuote. Mettendo in pratica, nel migliore dei modi, anche quanto ha ulteriormente affermato: “Questo non è un mestiere. Come i consiglieri, non prendo un euro. Lo faccio perché sento di dover restituire quanto ho ricevuto fino a ora. Con spirito di servizio e le scelte orientate verso il bene comune. Si tratta del mio grazie al territorio e alla comunità”.

In bocca al lupo.       

Sergio Peirone

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