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Solidarietà | 08 luglio 2020, 10:15

Emmaus Cuneo devolve i ricavati delle vendite per finanziare la solidarietà internazionale

Gli introiti di sabato 11 luglio destinati alle azioni di solidarietà di Emmaus Internazionale, rivolte in particolare a sostegno dei gruppi Emmaus dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina, pesantemente colpiti dalla pandemia del Coronavirus

Immagine di repertorio

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Il mercatino solidale Emmaus di Boves (via Mellana 55, dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 18,30) e la bottega solidale di Cuneo (via Dronero 6/A, dalle 15,30 alle 19) devolveranno, nella giornata di sabato 11 luglio, i ricavati delle loro vendite alle azioni di solidarietà di Emmaus Internazionale, rivolte in particolare a sostegno dei gruppi Emmaus dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina, pesantemente colpiti dalla pandemia del Coronavirus. I gruppi attivi in quelle aree del mondo operano infatti in sinergia e al servizio dei più poveri all’interno delle varie realtà locali in ogni Paese.

Il sostegno che Emmaus Internazionale eroga ai diversi gruppi nel mondo è fondamentale per l’esistenza delle fasce più deboli. In Africa, oltre il 60% dei fondi ricevuti è stato utilizzato per aiutare le popolazioni vulnerabili, generalmente legate ai nostri gruppi ma non solo.

Purtroppo, nella maggior parte di questi Paesi non è stato istituito alcun regime di aiuti e i lavoratori dell’economia informale – che costituiscono la maggioranza dei lavoratori – sono rimasti senza risorse.

I gruppi del Burkina Faso e del Benin hanno lavorato nell’ambito dell’assistenza sanitaria mutualistica per consentire la diffusione di misure sanitarie, l’accesso all’acqua e agli aiuti alimentari.

In America, che è la regione attualmente più colpita dalla crisi sanitaria, molti Paesi sono ancora in lockdown e i gruppi hanno dovuto interrompere tutte le loro attività economiche. Circa il 90% degli aiuti concessi è stato quindi utilizzato per la sopravvivenza dei gruppi Emmaus, la maggior parte dei quali sono comunità di vita e di lavoro; i fondi sono quindi serviti per l’acquisto di cibo per i comunitari e per far fronte ai costi incomprimibili per gestire la comunità.

In Asia, i gruppi Emmaus hanno utilizzato oltre il 65% degli aiuti per le persone vulnerabili con cui di solito lavorano (popolazioni indigene, alunni nelle scuole informali, bambini affidatari, artigiani e mutuatari di microcredito).

Hanno organizzato distribuzioni di kit sanitari, distribuzioni alimentari, campagne di sensibilizzazione sanitaria, pagamenti mensili per i microimprenditori che hanno interrotto le loro attività. Numerosi Paesi della regione stanno affrontando una grave crisi sociale e democratica.

Infine, in Europa solo un gruppo ha beneficiato del sistema di aiuti di emergenza. La maggior parte dei gruppi europei ha fatto affidamento su sistemi di aiuti nazionali (di Emmaus, statali o raccolte di fondi).

Per saperne di più: www.emmauscuneo.itwww.emmaus-international.org

comunicato stampa

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