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Curiosità | 06 agosto 2020, 16:03

Agosto: un tuffo al mare e in un buon libro con le proposte di lettura di Bernardo Negro per il Caffè Letterario

Comodamente sdraiati sulla spiaggia a sfogliare “Riccardino” di Andrea Camilleri e “L’assassino ci vede benissimo” di Christian Frascella

Agosto: un tuffo al mare e in un buon libro con le proposte di lettura di Bernardo Negro per il Caffè Letterario

Agosto, tempo di vacanze! Rilassarsi sotto l’ombrellone, al mare o in piscina è meraviglioso, con un libro, è meglio. Allora tuffiamoci nella lettura con le proposte per il Caffè Letterario del poeta braidese Bernardo Negro.

Partiamo con “L’assassino ci vede benissimo” del torinese Christian Frascella (Einaudi, 2020). È la storia dell’ex poliziotto Contrera, separato dalla moglie ed ospite dell’amata sorella Paola e del cognato Ermanno che lo odia. Vive a Torino in Barriera di Milano, luogo fatto apposta per illustrare l’impraticabilità di una periferia aspra come un confine ostile. Tutto si svolge in poche ore: il tentativo di riavvicinare la moglie si intreccia a violenze e ad un delitto, fino al progetto di una farsesca vendetta sul cognato. Falsi concessionari d’auto, tranelli balordi e grotteschi, individui come Rami, un trafficante in nuove tecnologie, insieme a personaggi picareschi ed imprevedibili fanno di questo giallo una storia godibilmente ammiccante, con la gente di Barriera che fa da coro e da sfondo per una storia che può anche accadere. Tra Chandler ed Ariosto un libro nuovo che fa tremare l’ombrellone della spiaggia anche se non c’è vento.

Nella valigia delle vacanze non può mancare “Riccardino”, il romanzo postumo di Andrea Camilleri (Sellerio, 2020). È l’ultima avventura del Commissario Montalbano alle prese con due matasse insidiose da dipanare. Deve scoprire l’assassino di Riccardino, dirigente di Banca dalle amicizie non tanto sospette quanto volubilmente imprevedibili. Si tratta di tre signori della buona società di Vigata: Mario Liotta, Gaspare Bonanno e Alfonso Lopresti, legati tra loro per aver sposato le reciproche sorelle in un gioco di scambi che ne fa anche voluttuose amanti. L’altro problema di Montalbano è il suo “Autore”, un professore a cui il Commissario si è raccontato e che ha messo nero su bianco gli avventurosi intrecci delle indagini, avendo un successo editoriale prima e televisivo dopo. Va da sé che l’autore è Camilleri stesso e che tutta la vicenda è permeata da un sottile sfondo Pirandelliano, tanto che determinante, nello sbrogliare l’intricato sovrapporsi di eventi, sarà proprio l’autore. Scritto nel 2005 e rivisto nel 2016, questo romanzo sa raccontarci il bene ed il male della nostra sfuggente contemporaneità, con un pizzico di ironia ed una commossa drammaticità. All’ultima pagina non ci resta che accommiatarci da Salvo Montalbano e da Andrea Camilleri, senza distinguere lo scrittore dal personaggio, con lo stesso affetto che lega questi anni difficili, anche per la letteratura, ai due nomi più popolari ed incisivi del nuovo Millennio.

Buona lettura e soprattutto buone vacanze!

silvia gullino

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