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Attualità | 11 agosto 2020, 18:45

Oncino ricorda la grande tenacia del suo sindaco Mario Bianchi, con due targhe sulla centralina idroelettrica da lui tanto voluta

Era stato un impegno assunto dal vicesindaco (oggi sindaco) Alfredo Fantone, proprio nel giorno delle esequie del primo cittadino, nell’agosto 2018. Un gesto, a nome della cittadinanza, e a perenne ricordo, con eterna gratitudine per l’abnegazione con cui Bianchi ha sempre ricoperto il suo incarico al servizio del paese

Il sindaco Bianchi, e nel riquadro, la targa affissa in suo ricordo

Il sindaco Bianchi, e nel riquadro, la targa affissa in suo ricordo

Oncino ricorda Mario Bianchi, storico sindaco del paese, scomparso due anni fa, il 1 agosto del 2018, mentre si trovava ricoverato all’ospedale di Saluzzo.

Bianchi aveva combattuto sino alla fine contro la malattia che – poi – non gli aveva lasciato scampo. Con la stessa tenacia con la quale ha sempre portato avanti il suo impegno amministrativo al servizio del suo paese, nelle vesti di sindaco dal 2001 al 2011 e poi dal 2016 sino agli ultimi suoi giorni.

Un carattere schietto e deciso, schivo ma sempre determinato. “Una guida autorevole, sicura, faticosamente operosa, onnipresente. così lo aveva ricordato l’allora vicesindaco Alfredo Fantone - So quanto hai amato questo paese, e come ti sia sempre guadagnato il rispetto di tutti. Hai dimostrato un’operosità ed un impegno senza limiti”.

Ed è per questo che, l’attuale Amministrazione comunale, oggi guidata proprio da Fantone, tenendo fede all’impegno assunto nei giorni dopo la scomparsa di Bianchi, ha voluto affiggere in paese due targhe in memoria del “suo” sindaco.

Dove? Sui muri dei due manufatti della centralina idroelettrica (pubblica) fortemente voluta dal sindaco Bianchi, che ne aveva avviato l’iter di realizzazione nei suoi primi anni da sindaco.

Nel giorno del funerale, a Oncino, era stata Maria Grazia Allisio, assessore dell’ultima Giunta Bianchi, a ricordare l’impegno profuso per l’opera: “Mario aveva un obiettivo di cui tracciò la paternità nel suo precedente mandato, ovvero la realizzazione di una centralina idroelettrica sul nostro territorio. Può sembrare fuori luogo, adesso qui, sottolineare questo passaggio, eppure, tanto grande è stato l’impegno in cui si è profuso affinché l’opera si realizzasse, nonostante le difficoltà, che il minimo che possiamo fare è ringraziarlo, proprio qui e proprio adesso.

Oltre alla enorme perdita, il grande, grandissimo rammarico, per ironia della sorte, è dovuto alla sua scomparsa proprio adesso, quando finalmente, dopo rocambolesche vicissitudini, si era quasi giunti alla inaugurazione dell’opera ideata dal nostro sindaco, prevista per fine mese, dove lo avremmo voluto vedere tagliare il nastro”.

La intitoleremo a lui” aveva detto allora il vicesindaco Fantone.

Una promessa mantenuta. Con due targhe, “A perenne ricordo dell’uomo e della sua tenacia. Con eterna gratitudine” in memoria del sindaco Mario Bianchi, a nome de “La cittadinanza di Oncino”.

Rimarranno fissate sui muri di quell’opera per la quale, il lungimirante sindaco, tanto si battè: “Un piccolo gesto – commenta il sindaco Fantone - in ricordo di un grande uomo, che amava a tal punto Oncino da volerlo rendere indipendente economicamente”.

Nicolò Bertola

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