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Attualità | 15 settembre 2020, 11:12

Recovery Fund, oltre 12 miliardi per la costruzione di ospedali "green": "Opportunità per la nuova struttura di Cuneo. Non perdiamola"

Nessuna nuova notizia dal fronte "nuovo ospedale unico di Cuneo" dopo lo scorso luglio; Silvano Enrici: "In provincia già ci sono esempi di cattedrali nel deserto: non capisco perché non si sia già scelta per la costruzione l'area del Carle, l'unica fattibile"

La struttura dell'ospedale Carle di Cuneo

La struttura dell'ospedale Carle di Cuneo

"Se perdiamo questa opportunità rischiamo di perdere qualcosa di davvero importante": è così che il consigliere comunale della città di Cuneo Silvano Enrici commenta la notizia dei nuovi stanziamenti del Recovery Fund dedicati all'edilizia ospedaliera.

Si tratta di un totale di 34,4 miliardi su un piano quinquennale da 68, dedicati all'ammodernamento delle strutture ospedaliere italiane - che in più della metà dei casi hanno oltre 70 anni di vita sulle spalle, e utilizzano ancora apparecchiature sanitarie ormai obsolete - . Di questi, la fetta più grande cioè 12,6 miliardi è dedicata alla costruzione vera e propria di nuove strutture in ottica green, l'opportunità a cui si riferisce Enrici.

L'ultima riunione della commissione "nuovo ospedale unico di Cuneo" si è tenuta lo scorso 20 luglio; i commissari hanno incontrato i progettisti incaricati di analizzare punti di forza e punti deboli delle due principale aree di realizzazione individuate nel corso di questi mesi: l'area del Carle e quella del S.Croce. Attualmente, però, nessun nuovo incontro è ancora stato calendarizzato.

"Si aspettano probabilmente le ultime analisi dei progettisti, che comunque dovranno attenersi ai numeri e ai dati fattuali. Che puntano in un'unica direzione: la sola area con la cubatura necessaria a realizzare una struttura "green" che possa accedere a questi nuovi fondi è quella del Carle" aggiunge Enrici, che assieme alla collega Maria Laura Risso ha fatto realizzare un vero e proprio studio di fattibilità sulla sede decentrata dell'ospedale di Cuneo, consegnato ufficialmente lo scorso 14 luglio.

"In provincia abbiamo già esempi di "cattedrali (sanitarie) nel deserto", che però rischiano davvero di sottrarre la centralità e l'importanza all'ospedale del capoluogo - conclude Enrici - ; non capisco perché non si sia già presa quella che ad oggi è l'unica decisione possibile".

simone giraudi

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