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Economia | 15 settembre 2020, 07:37

Cose che fai online che compromettono la tua privacy

Ormai il web è diventato il nostro fedele compagno in tutto ciò che facciamo.

Cose che fai online che compromettono la tua privacy

I rischi inconsapevoli cui il web ci sottopone

Ormai il web è diventato il nostro fedele compagno in tutto ciò che facciamo. Acquisti, la ricerca di un luogo in particolare, la ricerca degli orari dei treni o un semplice scambio di messaggio con un amico: tutte azioni semplicissime e presenti nel nostro quotidiano. Ma se vi dicessimo che dietro ad ognuna di queste pratiche comuni c’è una vera e propria minaccia alla vostra privacy? Eh si, perché i vostri dati o informazioni possono facilmente passare nelle mani di diversi soggetti e, in qualche caso, essere utilizzate a vostra insaputa. Fortunatamente ci sono però dei sistemi che vi permettono di proteggere la vostra privacy, e ve li illustreremo dando una definizione di VPN. Prima però facciamo un passo indietro.

Privacy violata: chi può venire in possesso delle informazioni?

Durante la normale navigazione su internet sono tantissimi i sistemi e soggetti che possono venire a conoscenza della vostra cronologia e dei dati trasmessi. In questa categoria, i primi a rientrarci sono gli amministratori di rete, ossia coloro che mettono a disposizione la propria rete wi-fi. Agganciandosi alla connessione, infatti, l’utilizzatore rende visibili i siti web cui si è fatto visita, nonché i file multimediali visualizzati online. Così come accade per la rete wi-fi, anche il provider può venire a conoscenza dei dati trasmessi, come quelli presenti nelle mail, i dati finanziari e i social presso i quali si è effettuato l’accesso.

Prima di passare alla definizione di VPN, è importante dire che la vostra cronologia potrebbe passare all’attenzione dei motori di ricerca utilizzati, anche se le autorizzazioni che più spesso vengono rilasciate sono quelle nei confronti delle app, che in cambio del loro utilizzo richiedono la visualizzazione dell’indirizzo email, le informazioni dell’account o, ancora peggio, la vostra posizione GPS. Ovviamente un pericolo sempre incombente è quello rappresentato dagli hacker. Insomma, la vostra privacy, senza che voi lo sappiate, è stata violata molte volte. Come correre ai ripari?

Proteggere la privacy attraverso la VPN

Uno dei metodi migliori ed efficaci per proteggere la propria privacy sul web è senz’altro l’utilizzo di una connessione VPN, ed ora spieghiamo il perché. Tutti sanno che quando ci si collega ad internet, la connessione ha un codice identificativo, chiamato IP: la VPN è in grado di fornire un nuovo codice, in modo tale che esso non sia riconducibile ad una persona fisica, ma non solo.

Uno dei vantaggi principali dell’utilizzo della VPN è quello relativo alla crittografazione dei dati inseriti all’interno dei vari siti internet. In questo modo, tutti coloro che potrebbero entrare in possesso di queste informazioni non potrebbero utilizzarle in quanto non leggibili.

Per attivare una VPN, la prima fase da affrontare è quella che riguarda la richiesta DNS, attraverso la quale si potrà ricevere un nuovo indirizzo IP attraverso il quale procedere alla navigazione. Una volta avanzata la richiesta vi saranno rilasciate le chiavi segrete attraverso le quali verrà protetta la vostra navigazione e verranno crittografati i dati trasmessi. Con piccoli passaggi si possono mettere al sicuro i propri dati e la propria privacy, minati quotidianamente a vostra insaputa.






Richy Garino

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