Non è solo una promozione, né un’operazione pubblicitaria tradizionale. È un cambio di passo. Ferrero, forte di risultati economici solidi, sceglie di presidiare uno dei palcoscenici più rilevanti a livello globale — quello del calcio — trasformandolo in uno spazio di relazione diretta con i consumatori.
Al centro c’è la campagna “Go All In”, attiva negli Stati Uniti a partire dal 1° aprile e pensata per accompagnare l’avvicinamento ai Mondiali del 2026. Una piattaforma articolata che unisce promozioni, contenuti digitali e una presenza capillare nei punti vendita, con un investimento complessivo di 100 milioni di dollari: il più significativo nella storia del gruppo sul fronte marketing.

Una strategia che parte dai numeri e guarda al pubblico globale
La scelta arriva in un momento di espansione. Ferrero ha chiuso l’esercizio 2024/2025 con un fatturato consolidato di 22,3 miliardi di euro, in crescita del 5,3%, e un EBITDA di 3,2 miliardi (+11,2%). Un portafoglio sempre più diversificato — che va dal cioccolato ai biscotti, dai gelati agli snack — e una presenza in oltre 170 Paesi rendono il gruppo un attore ormai pienamente globale.
È su questa base che si innesta l’operazione: non solo vendere prodotti, ma costruire un ecosistema di consumo e appartenenza, in cui il cliente diventa parte attiva di un’esperienza.
Il meccanismo: premi, coinvolgimento e lunga durata
La campagna prevede una partecipazione diretta: acquistando almeno due prodotti Ferrero e scansionando i codici sulle confezioni, i consumatori accedono a un sistema di premi che include un jackpot da un milione di dollari, oltre a vincite giornaliere e settimanali.
L’iniziativa si sviluppa lungo una finestra temporale ampia — da aprile a fine luglio — intercettando momenti chiave di consumo come le festività pasquali e le partite seguite in compagnia. Una scelta che punta a massimizzare visibilità e continuità, accompagnando il pubblico per tutta la durata del grande evento sportivo.
Tom Brady, tra sport e racconto
A guidare la narrazione è Tom Brady, sette volte campione del Super Bowl e figura simbolo dello sport statunitense, oggi anche protagonista di un percorso imprenditoriale e mediatico sempre più ampio, che lo vede tra l’altro coinvolto nel mondo del football come azionista dei Las Vegas Raiders.
Nel principale spot da 30 secondi, Brady abbandona il football americano per calarsi nei panni di un tifoso di calcio, in una chiave narrativa ironica e dinamica. Il risultato è un racconto che unisce spettacolo e quotidianità, portando il brand dentro le case e nei momenti di condivisione.
Dal prodotto all’esperienza: una trasformazione culturale
La forza dell’operazione sta nella sua natura integrata: televisione, streaming, social media, influencer e attivazioni digitali costruiscono un sistema coerente, capace di accompagnare il consumatore lungo tutto il percorso, dall’acquisto all’intrattenimento.
In questo passaggio si coglie un’evoluzione più profonda. Ferrero non si limita più a presidiare lo scaffale, ma entra nei rituali sociali del consumo, utilizzando lo sport come linguaggio universale e il marketing come strumento di connessione.
Il calcio, in questa prospettiva, diventa molto più di un contesto: è una piattaforma culturale. E Ferrero, partendo dalla solidità dei suoi conti, prova a trasformarla in un moltiplicatore di valore, capace di unire business, immaginario e relazione.
















