Presentato durante la conferenza stampa di presentazione della 38° edizione del
Torino Film Festival, che si svolgerà dal 20 al 28 novembre, l’oggetto scelto a diventare l’icona visiva, ispiratrice del premio del Torino Film Festival: la stella posta sulla cima della Mole Antonelliana, monumento simbolo di Torino.
Una scelta che accende i riflettori su una gloriosa pagina di storia industriale saviglianese, quella della Società Nazionale delle Officine di Savigliano, che nel 1961 realizzò la nuova stella chiamata a sostituire la precedente, distrutta da un violento uragano.
Proprio al fine di ricostruirne la storia, mesi fa il regista Maicol Casale, autore del video che è stato proiettato all’inizio della conferenza stampa, ha visitato l’Archivio Storico/Centro della Memoria di Savigliano e ha visionato il filmato dell’intervista realizzata nel 2016 dalla direttrice Silvia Olivero al saviglianese Giuseppe Perottino, il tecnico specializzato, purtroppo mancato qualche anno fa, che si occupò all’interno della SNOS della realizzazione della stella della Mole Antonelliana.
In seguito, il direttore del Museo Del Cinema di Torino, Domenico De Gaetano, ha fatto richiesta all’Amministrazione Comunale per poter inserire alcune parti della videointervista in un documentario divulgativo dal titolo “La stella del Torino Film Festival – Il documentario”, attualmente fruibile sul canale YouTube TorinoFilmestival ( https://www.youtube.com/watch?v=mUx4YbtF30Y).
Nel breve video, concepito e realizzato come un cinegiornale, il regista ha voluto che comparisse un estratto della videointervista a Giuseppe Perottino (a partire dal minuto 6:20): anche a lui, addetto ai lavori dell’epoca, spetta il compito di raccontare le caratteristiche di questo stella, misteriosa e affascinante, che ancora svetta sul monumento simbolo di Torino, frutto di una storia e tradizione industriale che ha segnato profondamente la città di Savigliano e che è stata motivo di orgoglio per molte generazioni.












