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Economia | 19 ottobre 2020, 18:15

Come ottimizzare la gestione degli asset aziendali con i software

Appositi software consentono di migliorare l’amministrazione dei beni materiali e immateriali

Come ottimizzare la gestione degli asset aziendali con i software

Ogni impresa deve gestire in modo efficiente i cespiti aziendali, un’operazione indispensabile per le riconciliazioni fiscale, l’utilizzo delle agevolazioni sui beni strumentali e l’ottimizzazione dei costi legati all’uso degli asset aziendali.

Al giorno d’oggi, questo processo può essere semplificato attraverso l’impiego di appositi software, tecnologie innovative che consentono di migliorare l’amministrazione dei beni materiali e immateriali.

Ovviamente, è essenziale rivolgersi ad aziende specializzate, che offrano servizi personalizzati, progettati e realizzati a seconda delle richieste del cliente. A questo proposito, la gestione degli asset aziendali di GGnet, impresa di riferimento nel settore in grado di proporre soluzioni moderne adatte anche alle realtà più complesse, viene organizzata in modo da agevolare l’inventario e la gestione dei cespiti.

Ciò consente di adottare un sistema più efficace e facile da amministrare ottenendo vantaggi importanti per aumentare la competitività e contenere i costi.

Come funzionano i software di gestione dei beni strumentali aziendali

I programmi per la gestione dei beni aziendali proposti da realtà come GGnet permettono di facilitare ogni operazione relativa al censimento, al tracciamento e alla contabilizzazione degli asset dell’impresa.

Il primo passaggio consiste nell’inserimento dei cespiti all’interno del software, realizzando un inventario completo e accurato di ogni bene strumentale posseduto dall’azienda, seguendo una procedura guidata e personalizzata in base alle proprie necessità.

In questa fase si identificano gli asset attraverso procedure standardizzate, andando a inserire i beni tramite una nomenclatura su misura, etichettando tutti i cespiti dopo un sopralluogo effettuato dal personale specializzato.

Nella creazione del database bisogna riportare il nome dell’asset, una descrizione schematica ma esaustiva e la localizzazione fisica a seconda della distribuzione del bene in questione.

A questo punto bisogna implementare delle procedure di monitoraggio e tracciamento degli asset, condividendo le informazioni in tempo reale con il gestionale aziendale e gli altri software utilizzati dall’impresa.

Il sistema deve prevedere un’accessibilità adeguata, tuttavia allo stesso tempo deve essere possibile garantire elevati standard di sicurezza, attraverso autorizzazioni multilivello e individuali a seconda delle policy aziendali.

Le tecnologie disponibili per il tracciamento dei cespiti aziendali

Il tracciamento dei beni strumentali è un’operazione piuttosto complessa e delicata, ad ogni modo è essenziale per un corretto asset management. In questo caso, esistono diverse soluzioni a disposizione, con tecnologie innovative che consentono di soddisfare ogni necessità nel monitoraggio dei cespiti aziendali. Sul mercato sono presenti varie opzioni, tuttavia è fondamentale scegliere quelle più adatte alle esigenze aziendali e compatibili con le tecnologie in uso.

Una delle più comuni è rappresentata dall’etichettatura con il classico codice a barre, un sistema classico e sempre efficiente, cui si affiancano altri metodi, tra cui il QR Code o i sistemi con numerazione progressiva.

Una tecnologia innovativa è la RFID (Radio Frequency Identification), ovvero l’identificazione tramite frequenze radio, con la quale controllare a distanza oggetti statici e in movimento.

Il protocollo RFID è sempre più utilizzato nelle supply chain aziendali, in quanto assicura un tracciamento particolarmente accurato degli asset grazie a un’etichetta con microchip.

In questo modo, l’identificazione dei beni strumentali può avvenire anche a distanza, utilizzando sia web console che applicazioni per dispositivi mobili, garantendo il massimo controllo dei beni materiali in qualsiasi fase di utilizzo all’interno dei processi aziendali.

I vantaggi dei software per l’asset management

Implementare dei software per la gestione degli asset aziendali offre diversi vantaggi, garantendo innanzitutto un’evoluzione tecnologica per adeguarsi agli standard dettati dalla trasformazione digitale.

Allo stesso tempo, è possibile mettersi in regola con gli obblighi di legge, evitando di commettere errori nella rendicontazione e nella contabilizzazione dei beni strumentali, ai fini della riconciliazione fiscale e della richiesta delle agevolazioni disponibili.

Inoltre, si può alleggerire il carico di lavoro per i dipendenti addetti a tali attività, aumentando le risorse destinate al core business aziendale, automatizzando e semplificando i processi ripetitivi e delegabili.

Da non sottovalutare è la possibilità di ottenere un maggiore controllo sugli asset aziendali, per ottimizzare gli investimenti e migliorare la durata media dei beni pianificando con cura gli interventi di manutenzione.

Non meno importante è l’agevolazione delle operazioni di acquisizione, fusione o la

cessione di asset dell’impresa, per rendere l’organizzazione aziendale più snella e rapida nell’affrontare processi anche complessi di rinnovamento, crescita e internazionalizzazione.

I benefici riguardano anche le valutazioni patrimoniali e la creazione dei bilanci, operazioni che una gestione ottimale dell’inventario dei cespiti aziendali può rendere decisamente più semplici e precise con un rischio minore di errori.

Richy Garino

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