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Attualità | 16 novembre 2020, 16:03

"Le aule che ci mancano non arrivano": il liceo Soleri Bertoni di Saluzzo chiede a gran voce i lavori di realizzazione

Dopo il via il 15 settembre, solo 7 giorni di cantiere nell’ala della ex caserma Musso che ospiterà le 9 aule. La consegna a dicembre non ci potrà essere. La Provincia risponde: C'è stato un rallentamento ma si va avanti

A sinistra dei ponteggi l'ala dell'edificio che ospiterà le nuove aule del Soleri Bertoni di Saluzzo

A sinistra dei ponteggi l'ala dell'edificio che ospiterà le nuove aule del Soleri Bertoni di Saluzzo

In due mesi dalla data ufficiale (il 15 settembre scorso e, già in ritardo rispetto alla tabella di marcia) dell’avvio del cantiere per la realizzazione di 9 nuove aule del liceo Soleri–Bertoni di Saluzzo, ci sono stati solo 7 giorni di lavoro effettivi, con il montaggio di un piccolo ponteggio. Lo comunica la dirigente Alessandra Tugnoli, come lo sottolineano in una nota stampa il Collegio docenti e il Consiglio d’Istituto del liceo saluzzese.

"Questo ci fa pensare che la scadenza di fine lavori prevista a dicembre difficilmente sarà rispettata. Più volte abbiamo sentito la Provincia, ma non abbiamo avuto gli esiti desiderati".

L’istituto, con mille studenti e con iscrizioni in aumento costante, continua a non avere le aule promesse da oltre un decennio dalla Provincia e mai allestite. Lungo e complesso è infatti l’iter dei lavori di rifunzionalizzazione dell'istituto scolastico, con una pratica finita nel dimenticatoio, anni fa. 

La caserma Musso ha spazi ampi e bastevoli per ospitare, oltre alla prestigiosa Fondazione Bertoni, spazi per i giovani, la nuova biblioteca civica e la nostra scuola, che occupa tre ali dell’edificio al piano terra e al primo piano, mentre il secondo, a noi destinato da anni, resta inspiegabilmente ancora inagibile- scrivono nel comunicato. 

Ricordare la lunga lista di incontri, lettere, telefonate, impegni a voce, formali, informali e ufficiali tra la Dirigente e i responsabili della Provincia e della Regione sarebbe inutile e, ahimè, molto noioso. Basti dire che una consigliera provinciale  (Milva Rinaudo) ha persino minacciato di andare a incatenarsi davanti ai cancelli degli uffici inadempienti, se non fossero cominciati i lavori (tre anni fa)".

La pratica era rimasta bloccata dopo l’avvio dell’accordo d’intesa tra Regione Piemonte e Provincia di Cuneo nel 2006 e gli sforzi per lo sbocco erano stati tesi al recupero di fondi derivanti dalle intese con la Regione (nel frattempo non più disponibili) e per il riavvio dell’iter amministrativo. Il progetto si compone di due lotti per un importo complessivo di 1.745.000 euro. Il primo intervento ha visto realizzate sei aule (inaugurate nel 2017) collegate alle altre già utilizzate e  ai laboratori dell’Istituto d’arte. Il secondo lotto avrebbe dovuto iniziare a ruota del primo e, dopo alcune mancate partenze, aveva avuto il via 15 settembre scorso.

Ma i lavori non sono cominciati. “E, non è questione di colore politico –  si legge nel comunicato - perché si sono succeduti consiglieri e presidenti di ogni parte e partito. Merita però un cenno speciale l’ultimo e ufficialissimo atto del 3 luglio, presso la provincia di Cuneo con la firma dell’accordo di programma tra Provincia e Regione Piemonte, con tanto di firma dei presidenti della Provincia e della Regione, per l’inizio dei lavori di ristrutturazione del secondo piano, al fine di consegnare le aule dovute all’IIS “Soleri Bertoni” entro settembre. Poi ottobre. Poi dicembre. Del 2020 ovviamente, annus mirabilis.

Ma siccome quest’anno non è tale, anche le aule non paiono materializzarsi. Luglio era il mese dell’appalto alle imprese, agosto deserto, a settembre è stata posta una scala nel cortile, a ottobre qualche muratore si è aggirato intorno ad essa, a inizio novembre è arrivata la proposta di fare i lavori esterni e non quelli interni, da rimandare per la necessità di effettuare verifiche acustiche. Come se gli allievi potessero fare lezione fuori in pieno inverno. Le aule evidentemente non saranno consegnate nemmeno questo Natale. Non è il momento di manifestare, di questi tempi, né di movimentare genitori e allievi per rivendicare ciò che spetterebbe di diritto, che è stato promesso e garantito.

Noi, continuano Il Collegio dei docenti e il Consiglio d’Istituto del Soleri Bertoni   - "abbiamo ogni volta creduto, con grande fiducia, che le promesse sarebbero state mantenute e che finalmente avremmo potuto smettere di far ruotare le classi, occupando ogni spazio disponibile, e abbiamo accettato di cominciare l’anno scolastico con la parziale alternanza di didattica a distanza e in presenza per una parte degli studenti.

Sappiamo benissimo che sono i ragazzi e non le pareti e le aule il centro del nostro impegno; che per loro vale la pena ogni battaglia e anche dimostrare una grandissima pazienza per ottenere i risultati sperati. Crediamo che l’attenzione alla crescita umana e culturale degli allievi sia il fondamento educativo del nostro lavoro".

Il liceo chiede attenzione e soprattutto azioni concrete per realizzare le aule . “Ci pare una forma di rispetto dei tantissimi studenti e genitori, dei docenti e di tutto il personale scolastico che condividono questa esperienza preziosa, ma talvolta anche frustrante, quando vengono a mancare gli spazi indispensabili per viverla".

In Provincia gli uffici  di competenza consultati dal vicepresidente della Granda Flavio Manavella, hanno risposto che i lavori hanno avuto un rallentamento per un problema di natura tecnica, ma vanno avanti.  Il problema ora è risolto e la ditta incaricata ha dato garanzia di riprendere i lavori e consegnare le aule il prima possibile.

vilma brignone

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