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Cronaca | 03 dicembre 2020, 11:56

Fatture inesistenti per 2 milioni di euro, scoperta frode fiscale dalla Guardia di Finanza di Bra

Lo schema è quello delle “frodi carosello” ed è stata perpetrata inserendo nella catena commerciale un’impresa nazionale, risultata essere evasore totale tra il fornitore comunitario non residente (con sede in Romania) e la società verificata destinataria della merce, mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti

Fatture inesistenti per 2 milioni di euro, scoperta frode fiscale dalla Guardia di Finanza di Bra

I Finanzieri del Gruppo di Bra hanno individuato una complessa frode, al termine di una verifica fiscale nei confronti di una società operante nella produzione di componenti meccanici.

Le indagini, estese poi ad altri soggetti economici, hanno consentito di individuare quale maggiore fornitore della società verificata, un soggetto economico sprovvisto di una reale sede operativa e di una minimale struttura organizzativa d’impresa (locali, uffici, punti vendita, magazzini, attrezzature, personale dipendente).

Un struttura idonea a legittimare il volume d’affari attestato dalle fatture emesse, che ha sistematicamente omesso la presentazione delle dichiarazioni annuali dei redditi e dell’I.V.A. ed il versamento delle imposte dovute, operando in veste di evasore totale.

Lo schema è quello delle “frodi carosello” ed è stata perpetrata inserendo nella catena commerciale un’impresa nazionale, risultata essere evasore totale tra il fornitore comunitario non residente (con sede in Romania) e la società verificata destinataria della merce, mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

A conclusione dell’attività ispettiva è stato constatato che la società verificata ha contabilizzato fatture inesistenti per circa 2 milioni di euro cui corrisponde un I.V.A. dovuta al fisco di circa 400 mila euro. 

Sul fatto è stata notiziata la competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti, mentre la base imponibile sottratta a tassazione e l’ammontare dell’I.V.A. dovuta sono stati comunicati, per il recupero delle risorse sottratte al Fisco e l’applicazione delle relative sanzioni all’Agenzia delle Entrate di Cuneo.

redazione

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