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Curiosità | 06 dicembre 2020, 13:30

Battuti Neri e associazione culturale Albedo di Bra entrano in letteratura moderna, grazie a Mauro Rivetti

Nel suo ultimo giallo ‘Tartufi e delitti’ le indagini si dipanano tra Lange e Roero, con passaggio anche a Bra

Battuti Neri e associazione culturale Albedo di Bra entrano in letteratura moderna, grazie a Mauro Rivetti

‘Tartufi e delitti’ è l’ultima fatica letteraria dello scrittore albese Mauro Rivetti. Con un ritmo serrato ed avvincente, l’autore ha dato vita ad un giallo che si dipana nei suggestivi paesaggi di Langa e Roero, con passaggio anche a Bra, descritta dal Caffè Letterario dell’associazione culturale Albedo e dall’Arciconfraternita dei Battuti Neri.

Ed è così che le due realtà pulsanti sotto la Zizzola entrano di diritto nella letteratura moderna, consegnandosi ai lettori di oggi e di domani, per sempre. Nella polifonia dei personaggi, narrati in un modo dettagliato e intimo, entriamo in confidenza con l’anima culturale di Franca e la perizia della giornalista Sara, che alimentano fantasie e curiosità nella loro Bra e che andiamo subito a soddisfare, grazie alla disponibilità dell’autore.

Franca e Sara sono gli alias di due donne che a Bra lottano per promuovere la cultura, che ruolo hanno nel tuo libro?

Franca e Sara sono l’anello di congiunzione tra il quadro trovato dalla dottoressa Bianco nella chiesa di Madonna dei Boschi di Vezza d’Alba e il cartiglio dell’archivio dell’Arciconfraternita dei Battuti Neri di Bra, dal quale usciranno delle sorprese”.

Dai racconti della giornalista braidese Sara sui Battuti Neri, che cos’è più sorprendente?

Sara è una donna molto carismatica, una giornalista che ha ben chiare le regole del suo mestiere, inoltre è una consorella dell’Arciconfraternita. Questo fa sì che Sara acceda agli archivi storici del sodalizio e passi le informazioni alla dottoressa Bianco. Si tenga conto che fino ai primi del ‘900, la Chiesa è stato l’unico organo ufficiale tenutario dei rogiti e cause del popolo che notte tempo si rivolgeva ai curati per ottenere un consiglio o una soluzione sulle dispute di origine terrene”.

Che cosa direbbe Teresa Bianco se fosse ospite al Caffè Letterario?

Racconterebbe con semplicità la sua difficile materia giudiziaria, ma soprattutto sarebbe lieta di poter presenziare ad un momento di cultura costruito con semplicità e diligenza che per lei sono principi fondamentali. Non per ultimo il suo plauso andrebbe ai presenti per l’attenzione e l’amore dimostrato per un giallo che racconta in chiave inedita ed avvincente un territorio unico ed inimitabile, animato da gente laboriosa ed attenta ai propri luoghi carichi di storia e di prodotti d’eccellenza, resi unici e tali proprio da questo connubio. Per esempio due suoi cari amici, lo scrittore albese Mauro Rivetti ed il pasticcere Beppe Sacchero, hanno espresso l’amore per il loro territorio con il Dolce RoLa, che per forma e sapori riassume i territori del Roero e della Langa”.

Insomma, Tartufi e delitti è un libro che merita davvero di finire tra le vostre mani.

Silvia Gullino

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