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Attualità | 09 dicembre 2020, 12:50

Acquisti online a Natale, attenti alle truffe! La polizia Postale denuncia sette persone nella prima settimana di dicembre

Dall’esperienza acquisita nella tutela dai rischi di truffe online la Polizia Postale e delle Comunicazioni mette a disposizione una serie di informazioni per garantire la sicurezza in rete, la tutela dei dati personali, la protezione da frodi e rischi negli acquisti

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Anche in questo 2020 così triste e strano è partita la corsa ai regali di Natale; quest'anno - con la giusta ricerca di offerte speciali e tempi ristrettissimi per gli acquisti online - è ancora più importante del solito fare attenzione alle possibili truffe.

Dall’esperienza acquisita nella tutela dai rischi di truffe online la Polizia Postale e delle Comunicazioni mette a disposizione una serie di informazioni per garantire la sicurezza in rete, la tutela dei dati personali, la protezione da frodi e rischi negli acquisti. 

Il numero delle segnalazioni e denunce ricevute sul commissariatodips.it, sommate a quelle delle persone arrestate e denunciate nel corso del 2020, ha registrato un incremento del 89.1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: nel compartimento Piemonte e Valle D’Aosta sono stati registrati 204 casi di frodi da e-commerce nel corso del 2020, con 7 denunce già formulate nella prima settimana di dicembre.

L’ultima operazione effettuata dalla Polizia Postale ha messo in luce un complesso modus operandi che vedeva i criminali pubblicizzare la vendita di capi di abbigliamento tramite Instagram, la piattaforma più popolare tra i giovani e giovanissimi. La proposta dal modesto valore commerciale, l’uso di un ambiente social in voga tra i più giovani e l’utilizzo di profili con migliaia di followers hanno facilmente attratto le giovani vittime, inducendole agli acquisti. Gli utenti, accuratamente selezionati, venivano contattati su Instagram e indotti al pagamento mediante ricariche di carte prepagate; successivamente, i truffatori, con altri profili social, ricontattavano le vittime persuadendole ad effettuare un nuovo pagamento, adducendo giustificazioni pretestuose come spese di dogana o problemi fiscali.

I consigli della polizia si possono recuperare dal portale www.commissariatodips.it e sulle pagine Facebook e Twitter dedicate.

redazione

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