Bra si conferma città “riciclona”. In occasione dell’Ecoforum 2020 di Legambiente sono stati pubblicati i dati completi della raccolta differenziata del 2019 di tutti i Comuni piemontesi. Un’analisi che colloca la città della Zizzola al secondo posto nella provincia di Cuneo e ai vertici dell’intera regione.
Al termine dello scorso anno infatti, Bra ha sfiorato il 90% di differenziata (per l’esattezza l’89,47%), battuta nel Cuneese dal solo comune di Magliano Alfieri, che ha raggiunto il 90,14%, e soprattutto prima con distacco tra le sette sorelle della provincia.
Ma il risultato ottenuto colloca la città ai vertici dell’intera regione, che purtroppo a livello generale fa registrare un dato al di sotto del limite del 65% fissato dall’Unione Europea (63,4%, mentre la provincia di Cuneo arriva al 69,9%). E le prime risultanze del 2020 rafforzano ulteriormente questo andamento positivo.
I dati dimostrano poi un secondo elemento importante: fare bene la raccolta differenziata porta anche a una riduzione dei rifiuti prodotti. E anche su questo fronte, che è quello su cui si concentrerà l’attenzione nei prossimi anni, Bra ha fatto registrare un notevole passo in avanti, riducendo di oltre 100 chilogrammi la quantità pro-capite di rifiuti portati in discarica (75 kg contro i 176,9 del 2018) e superando ampiamente i 159 kg pro-capite fissati come obiettivo per il 2020 dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani.
Risultati raggiunti grazie all’attenzione e alla disponibilità dei cittadini, spronati dall’introduzione del sacchetto conforme, che ha consentito di incrementare in un anno la differenziata di quasi 20 punti percentuali (nel 2018 Bra aveva il 70,91%).
Uno strumento oramai irrinunciabile e che, anche alla stregua degli ottimi risultati ottenuti a Bra e nel territorio del consorzio Coabser, verrà ben presto introdotto anche in altre città piemontesi di analoghe dimensioni.















