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Saluzzese | 31 dicembre 2020, 09:14

Vaccino anche per Attilia Gullino, medico e assessore di Saluzzo: “Mi fa paura questo sottobosco che sa di Medioevo. Mi vaccino senza paura”

La dottoressa, in piena emergenza Covid, aveva deciso di tornare in corsia (sospendendo il periodo di aspettativa) per aiutare i colleghi. Le sue parole: “I miracoli non esistono, ma oggi esiste il vaccino. I vaccini ci hanno permesso di arrivare in questo secolo sconfiggendo malattie che potevano sconfiggere noi tutti e cancellarci dalla faccia della terra”

La dottoressa Gullino si sottopone a vaccinazione contro il Covid-19

La dottoressa Gullino si sottopone a vaccinazione contro il Covid-19

Dopo Corrado Lauro, medico saluzzese e consigliere comunale dell’ex capitale del Marchesato, anche Attilia Gullino, medico e assessore della Città con delega a Politiche culturali e Pari opportunità, si è sottoposta al vaccino contro il Covid-19.

La dottoressa Gullino, in forza all’Azienda sanitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, in piena emergenza Covid, aveva deciso di tornare in corsia (sospendendo il periodo di aspettativa) per aiutare i colleghi, fortemente impegnati nella battaglia in prima linea contro il virus.

Ieri, la vaccinazione.

“Alle 15.05 – scrive la Gullino – mi è stata somministrata la prima dose del vaccino anti Covid-19 della Pfizer BioNTech”.

Dalla sua pagina Facebook, poi, la dottoressa Gullino apre ad una serie di riflessioni.

“Ho lavorato con i malati di Covid-19, ne ho visti tanti asintomatici, tanti che se la sono cavata con un semplice raffreddore, tanti con polmoniti devastanti che in alcuni casi sono guariti, in altri sono tornati a casa con la bombola di ossigeno. Ho visto anche qualcuno morire, non molti per fortuna mia perché non sono un’anestesista in terapia intensiva.

Non ho visto fino ad ora cure efficaci.

Ho vissuto (come tutti) un anno in una realtà immobile dove solo chiudersi in casa e rinunciare alla socialità si è rivelata una misura utile a contenere il disastro.

Ho vissuto (come tutti) un anno in cui i nostri figli hanno dovuto rinunciare al diritto di ricevere un’istruzione adeguata di comunità, dove molte aziende hanno fatto una fatica immensa ad andare avanti tra mille normative e limitazioni, dove molte attività hanno abbassato la serranda forse per sempre, dove la cultura è stata relegata a bene di lusso cui si può rinunciare.

Io non voglio un futuro in cui ci si guarda impauriti dagli spioncini di porte chiuse.

Mi fa paura questo sottobosco imperversante che sa di medioevo, alimentato da un’informazione fuori controllo dove chi ragiona ha torto e ha ragione invece chi si affida alla magia e ai deliri complottisti.

I miracoli non esistono, ma oggi esiste il vaccino. I vaccini ci hanno permesso di arrivare in questo secolo sconfiggendo malattie che potevano sconfiggere noi tutti e cancellarci dalla faccia della terra.

La pandemia ci ha precipitato in un mondo di incertezza e di sfiducia nelle potenzialità del genere umano.

Penso che serva una “rivoluzione illuminista” che ricacci nell’ombra che merita ogni deriva oscurantista.

Sono un medico, mi vaccino e non ho paura.

Noi abbiamo bisogno della scienza, ma, oggi più che mai, anche la scienza ha bisogno di noi”.

Ni.Ber.

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