Un pomeriggio dedicato alla storia dell’emancipazione femminile e al ruolo delle donne nelle grandi trasformazioni politiche del Novecento è in programma mercoledì 11 marzo alle 15, a Palazzo Drago, dove la professoressa Maria Grazia Colombari terrà un incontro dal titolo ‘Alexandra Kollontaj e la rivoluzione femminile in Russia’.
Durante l’incontro a Verzuolo l’attenzione sarà rivolta alla figura di Alexandra Kollontaj, una delle principali protagoniste della rivoluzione russa e teorica dell’emancipazione femminile.
“Abbattuto l’ultimo baluardo dell’assolutismo – spiega Colombari – le donne accanto agli uomini combattono per l’uguaglianza sociale. La lotta per l’emancipazione femminile va di pari passo con la lotta operaia. Per Alexandra Kollontaj è arrivato il momento giusto anche per cambiare il modo di concepire la nuova famiglia russa, il ruolo della donna e della sua sessualità”.
Colombari, ex docente di lettere ed ex docente SISS dell’Università di Torino, vanta una lunga esperienza di studio e divulgazione su tematiche legate alla condizione femminile. Nel corso degli anni ha partecipato a numerosi convegni dedicati al ruolo delle donne nella storia e nella società, approfondendo anche realtà culturali diverse, dal mondo arabo a quello cinese e giapponese. Ha inoltre tenuto lezioni di storia e letteratura presso università di italianistica a Cambridge, Lisbona, Craiova, Ginevra e Varsavia.
Nel 2017 ha pubblicato un libro dedicato a Salvatore Morelli (1824-1880), patriota e politico italiano noto come il “deputato delle donne”, tra i primi in Italia e in Europa a battersi per l’emancipazione femminile e la parità di genere. Eletto in Parlamento nel 1867, Morelli propose per l’epoca riforme considerate rivoluzionarie, tra cui il voto alle donne, l’uguaglianza giuridica, nuovi diritti nel diritto di famiglia e l’accesso all’istruzione. Proprio per l’impegno nello studio della sua figura, Colombari è stata nominata cittadina onoraria di Carovigno, in Puglia, paese natale del politico.
La docente ha inoltre presentato i suoi studi su Morelli alla Camera dei deputati a Montecitorio e a Bruxelles, ed è stata insignita del premio di giornalismo 'La Rosa d’Oro' a Milano.
Ingresso libero.














