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Attualità | 20 gennaio 2021, 11:32

I commercianti di Garessio protestano: "Dietro a ogni attività ci sono delle famiglie, non siamo numeri" (FOTO)

L'associazione commercianti ha dato il via a una manifestazione sui social attraverso la condivisione di fotografie davanti alle saracinesche abbassate dei negozi con gli hashtag #conteacasa #viaspettiamoalleurne

I commercianti di Garessio protestano: "Dietro a ogni attività ci sono delle famiglie, non siamo numeri" (FOTO)

Si sentono abbandonati i commercianti di Garessio, come quelli di tutta Italia, presi in giro dal governo e dai continui cambi di passo che alternano chiusure a finte aperture. 

E se è vero che c'è un limite ai traumi che una persona può subire prima di mettersi ad urlare in mezzo a una strada, i commercianti di Garessio chiedono aiuto con il grido il più straziante di tutti: il silenzio. 

L'associazione commercianti Garessio ha dato il via a una protesta silenziosa, lontana dai riflettori dell'iniziativa "io apro", ma forse più eloquente di qualsiasi rivolta: stanno condividendo sui social molte fotografie che li ritraggono a braccia conserte davanti alla saracinesca abbassata delle loro attività.

"Come associazione commercianti Garessio abbiamo deciso di iniziare questa nuova protesta per far sentire il nostro urlo di rabbia verso delle restrizioni che ci hanno portato sull'orlo del baratro." - commenta il presidente del gruppo, Paolo Sappa - "Le attività hanno bisogno di programmazione per poter lavorare, si devono pianificare gli acquisti,  gli orari dei collaboratori. Non possiamo sapere il giorno prima cosa faremo il giorno dopo. Oltre al danno per la chiusura ci sono derrate alimentari che scadono e vanno buttate. Dietro ad ogni attività c'è sempre una o più famiglie non dei semplici numeri". 

I commercianti stanno condividendo le fotografie accompagnate dagli hashtag #conteacasa #viaspettiamoalleurne con una richiesta semplice e diretta: avere risposte concrete e celeri che restituiscano a questa categoria di lavoratori il rispetto che meritano. 

"Con questa iniziativa vogliamo essere vicini anche ai fratelli Bollito, gestori di Garessio 2000, messi in ginocchio da una stagione invernale persa, nonostante tutti i lavori e i sacrifici fatti negli scorsi mesi" - conclude Sappa.

Arianna P.

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