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Cronaca | 28 gennaio 2021, 07:19

Dronero ricorda Vittoria e Giuanin Pellegrino "Pajalunga"

Vittoria Pellegrino (Pajalunga). Aveva 82 anni ed era la nipote di Giuanin Pajalunga, persona molto conosciuta e stimata non soltanto a Dronero, ma anche nei paesi limitrofi

Dronero ricorda Vittoria e Giuanin Pellegrino "Pajalunga"

"Rimane il ricordo di una persona gentile e disponibile, legata alle tradizioni. Quando mi ero proposto di portare avanti il ricordo dello zio Pajalunga nel periodo del Carnevale, Vittoria mi aveva accolto con curiosità e grande interesse. Con lei ricordo c’erano anche il marito Valter ed il fratello Ernesto. La figlia Mariella ora mi ha commosso, dicendomi che anch’io sono un Pajalunga". Queste le parole di Gianfranco Massimo, cittadino dronerese che dal 2015, in occasione del Carnevale ed indossando rigorosamente gli abiti tradizionali, dà grande valore e importanza alla parola “ricordo”.

Vittoria Pellegrino (Pajalunga), è morta purtroppo la scorsa settimana. Aveva 82 anni ed era la nipote di Giuanin Pajalunga, persona molto conosciuta e stimata non soltanto a Dronero, ma anche nei paesi limitrofi. Faceva il becchino suo zio, portando in carrozza le salme lungo le vie della città prima della sepoltura, accompagnato dai suoi due fedeli cavalli: Ciro e Nello.

Una tradizione fatta rivivere durante la festa del Carnevale. Era il  2015 quando, a 30 anni dalla morte dello zio di Vittoria, Giuanin Pajalunga, Gianfranco Massimo annunciò ai cittadini il suo “ritorno”: "Na persona voi ricurde che ha dait vita al Carleve, el so nom a la dis longa, Grassie, Grassie, Pajalunga!". L’anno successivo, come annunciato si fece rivivere la tradizione.

Proprio come a Gianfranco, anche a Pajalunga era sempre piaciuto il Carnevale. Di certo non avrebbe mai immaginato un giorno di essere ricordato con così tanto affetto. Eppure, quanta dedizione alle persone in quel gesto di condurle piano, di fare ancora un giro in città prima della sepoltura. Perché la morte, prima di qualunque credo, ha a che fare con la vita.

Che valore ha dunque una persona? Nei modi di Vittoria si comprendeva esserci la stessa risposta che avrebbe dato suo zio, lei che anche era così gentile e premurosa verso gli altri.

Beatrice Condorelli

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