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Attualità | 18 febbraio 2021, 19:02

Cuneo lavora per il Piano Strategico dello sport: conclusi i questionari a società sportive e praticanti

Nei prossimi giorni, verranno coinvolti anche gli studenti della città; a marco, intanto, l'amministrazione partirà con i lavori per la stesura di una carta "per le pari opportunità" nello sport

Un momento della commissione

Un momento della commissione

Prosegue l’attività che porterà il Comune di Cuneo a redigere il proprio primo, vero, Piano Strategico dello sport. Iniziata a dicembre con la presentazione in commissione da parte dell’assessore Cristina Clerico, nella serata di ieri (mercoledì 17 febbraio) ha vissuto un primo momento di aggiornamento: “Questa sera analizzeremo i risultati della prima fase d’indagine dei bisogni legati al mondo dello sport cuneese – ha sottolineato l’assessore - ; abbiamo applicato e continueremo ad applicare alla materia un metodo di ricerca preciso e puntuale, che ci permetterà di pianificare “scientificamente” la natura del futuro dello sport locale”.

Presenti in commissione i rappresentanti della SG Plus, società con esperienza ventennale in materia di sostegno alle attività collegate al mondo sportivo di enti pubblici, alle regioni e al CONI, Roberto Ghiretti e Roberto Lamborghini. Il secondo ha illustrato i dati relativi ai due questionari diramati alle società sportive e ai praticanti di sport della città, che hanno permesso di realizzare una fotografia ben specifica dello “stato dell’arte” nel territorio di Cuneo.

- LE SOCIETA’ SPORTIVE

Quarantuno sono state le società sportive coinvolte, con iscritti per la maggior parte tra i 40 e i 65 anni e una gran varietà in termini di natura ed età dei tesserati, che si riflette in un ampio ventaglio di discipline sportive praticate. Le maggiori criticità riscontrate riguardano la difficoltà nel ricambio generazionale – solo il 20% degli iscritti ha un’età inferiore ai 40 anni - , i limiti finanziari, la difficoltà di comunicazione delle proprie attività e lo scarso coinvolgimento del tessuto produttivo territoriale. Il 70% delle società utilizza impianti pubblici, mentre solo 12% ne possiede di proprietà. Il 50% teme che chi si è allontanato dallo sport per colpa del Covid non ritornerà più e a questo punto della fase pandemica solo il 10% è ripartito al massimo delle propria possibilità.

La stragrande maggioranza delle realtà coinvolte, però, chiede un maggior coinvolgimento della macchina comunale nella pianificazione del proprio futuro incerto e la realizzazione di una rete tra tutte le società sportive del territorio; il focus si è spostato, negli ultimi tempi, verso la creazione di aree all’aperto e il comunicare l’attività sportiva come sanitariamente sicura.

- I PRATICANTI SPORTIVI

I praticanti sportivi compresi nel questionario sono stati 147 – 83 donne e 64 uomini - , con una buona presenza giovanile e un valore di spesa annua per l’attività sportiva pari a 500 euro. SG Plus non ha potuto non sottolineare un calo, nel periodo pandemico, dello sport “organizzato” ma anche una crescita importante dei praticanti liberi; ad oggi, in generale, la propensione allo sport è più saltuaria del normale e viene prediletta l’attività outdoor.

Il 75% dei coinvolti ha espresso giudizi positivi rispetto a come il mondo dello sport percepisce la città di Cuneo, anche se è stata sollevata una carenza di spazi per lo sport libero e l’elevato costo per l’utilizzo dell’impiantistica cittadina; il 66% ha dichiarato di desiderare più spazi aperti, e molti chiedono percorsi di integrazione tra sport e disabilità, nuove aree attrezzate per lo sport diffuso e miglioramenti nei servizi accessori.

- IL FUTURO

Nei prossimi giorni, come detto da Lamborghini, verrà realizzato un nuovo sondaggio dedicato agli studenti: “L’obiettivo rimane quello di inquadrare la situazione sportiva locale, cercando di comprenderne le criticità e i punti di forza e valutandone anche la percezione sul territorio” ha detto.

Nel mese di marzo partiranno poi i focus group riservati alle società sportive, con il compito di affrontare proprio i risultati dei questionari, e anche – un’attività riguardante la definizione delle pari opportunità nel mondo dello sport: secondo Clerico “si elaborerà una carta, da approvare nel mese di settembre, che sintetizzi i necessari valori di uguaglianza”.

simone giraudi

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