“Il 2025 è stato un anno straordinario per me. Ho avuto l’opportunità di incontrare tantissime persone, scoprire storie incredibili e raccontare le nostre tradizioni: tutto questo attraverso il mio libro “De.Co.: il racconto di un territorio – 5 itinerari insoliti tra le meraviglie della provincia di Cuneo”, nonché partecipando a molti eventi”.
Con queste parole di profonda emozione, che testimoniano per certi versi anche di incredulità nell’aver raggiunto diversi traguardi, la fossanese Tiziana Martino ha espresso il suo “tourbillon” di momenti da ricordare nell’anno appena trascorso.
La sua opera di 400 pagine, autentica testimonianza di un patrimonio di risorse gustative, di tradizioni e valori del nostro Piemonte, ha reso importante il percorso dell’attuale funzionario comunale di Salmour, laureata in Scienze del Turismo e promotrice di eventi culinari sul territorio.
Martino ha ricordato tutte le tappe chiave che hanno segnato il suo cammino culturale, con in mano già dei progetti avviati per questo 2026.
“Il 30 maggio, al Centro Incontri della Provincia di Cuneo, ho presentato ufficialmente il libro. – ha commentato - Ero davanti a molti sindaci, amministratori, produttori e amici dei 43 Comuni che hanno scelto di attribuire ai loro prodotti e simboli la De.Co. Vedere tutte quelle eccellenze insieme mi ha ricordato perché ho intrapreso questo viaggio: la De.Co., straordinaria intuizione di Luigi Veronelli, è identità, memoria e senso di appartenenza. Dopo quella giornata, sono stata chiamata a raccontare le De.Co. in molti eventi della provincia di Cuneo. Alcuni ho dovuto rifiutarli per sovrapposizioni di date, con dispiacere, ma so già che nel 2026 voglio esserci ancora di più, perché raccontare cultura significa dare valore alle nostre radici”.
“In questi mesi ho attraversato la Granda: Scagnello, Fossano, Cherasco, Narzole, Limone Piemonte, Torre Mondovì, Balma Boves di Sanfront, Rifreddo, Brondello, Fontane di Frabosa Sottana, Perlo e tante altre località – ha puntualizzato - Ovunque ho trovato persone speciali, custodi dei loro territori, che mi hanno accolta con calore e affetto. Il mio desiderio è dare visibilità ai produttori, agli artigiani e a tutti coloro che credono nel loro lavoro e nelle nostre radici, perché dietro ogni De.Co. c’è una storia, un impegno, una passione.

(Tiziana Martino con l'amica salmourese Monica Olivero, titolare della ditta BiOlivero)
Da questo desiderio è nato anche il format ‘Ti presento la Granda con…’, sulle mie pagine Instagram e Facebook – De.Co. Piemonte, che è un racconto fatto di volti, mani e storie straordinarie. Non è solo comunicazione: è raccontare il valore umano che c’è dietro ogni prodotto. Il 2025 mi ha confermato che far conoscere un territorio ricco di biodiversità, com’è la provincia di Cuneo, può davvero fare la differenza, non solo per un turismo sostenibile e consapevole, ma soprattutto per valorizzare chi ogni giorno sceglie di restare, lavorare con passione e tramandare le tradizioni”.
Sugli obiettivi per questo 2026: “Sono molti e in continua evoluzione. Sto scrivendo un libro che racconta le storie e i volti dietro le De.Co.. Continuo a censire le De.Co. della Provincia di Cuneo, ma ho anche iniziato a farlo con quelle di altre province e sto ricevendo inviti nelle Langhe e in territori che ancora non hanno una De.Co.”
“Ho scelto inoltre di continuare a formarmi, iscrivendomi a un Master dell’Università di Bologna in Storia e cultura dell’alimentazione, perché credo che la passione debba sempre camminare di pari passo con la conoscenza. – ha aggiunto - Nel 2026 ci saranno anche eventi dedicati alle De.Co. in Valle Mongia, Valle Tanaro e Valle Po e due appuntamenti speciali in luoghi veramente spettacolari. Il primo a maggio, al Castello di Niella Tanaro, con un evento ispirato alle nuove De.Co. provinciali e a un progetto straordinario che, per ora, non voglio ancora svelare. Dal 26 al 28 giugno, al Castello di Val Casotto, invece, curerò un appuntamento dal titolo “Un Castello da Gustare”, dove celebreremo non solo le De.Co., ma anche la cucina italiana, recentemente riconosciuta Patrimonio Unesco”.
Tra i progetti, anche uno a livello nazionale: “Mi permetterà di portare il racconto dei nostri territori in tutta Italia. Per ora preferisco non anticipare nulla, ma è un progetto in cui credo molto. Il mio compito è semplice e complesso allo stesso tempo: continuare a raccontare le De.Co., dare voce a chi crede nel proprio lavoro e nelle nostre radici, e far conoscere le eccellenze e l’identità della nostra terra. Io credo profondamente nel valore delle De.Co. e sono certa che questo sia solo l’inizio. Presto consegnerò anche il mio primo libro sulle De.Co. cuneesi all’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni”.
















