/ Attualità

Che tempo fa

Attualità | 22 marzo 2021, 11:09

La filiera Amazon dice stop, il giorno della protesta dei corrieri (e non solo): "Giornata storica, chiediamo più diritti" [FOTO]

Scattate oggi le 24 ore di sciopero in tutta Italia. In Granda coinvolto anche lo stabilimento di Cherasco. Sul piede di guerra driver, corrieri ma anche magazzinieri, addetti pulizie e sicurezza. "L'azienda non può tirarsi indietro dal confronto"

La protesta dei lavoratori Amazon negli stabilimenti torinesi

La protesta dei lavoratori Amazon negli stabilimenti torinesi

E arrivò il giorno "senza pacchetti". In tutta Italia sono scattate le 24 ore di sciopero per quanto riguarda l'universo Amazon. Una filiera lunga e composita, che vede moltissime aziende di consegna lavorare per conto del colosso di Seattle. E che oggi, oltre all'astensione dal lavoro, ha visto anche due ore di presidio davanti agli stabilimenti piemontesi. Così per Torino, Torrazza Piemonte e Brandizzo, ma anche Cherasco, Vercelli e Fubine, nelle altre province. In prima linea, i corrieri e i driver. Ma non solo: in Piemonte si sono fermati anche gli addetti alla vigilanza, alle mense e alle pulizie. 

"Uno sciopero riuscito al 100%"

"Lo sciopero è riuscito al 100% degli iscritti, esclusi coloro che sono dipendenti di agenzie interinali - dice Gerardo Migliaccio, segretario regionale Uiltrasporti -. Ad Assoespressi abbiamo chiesto di applicare la clausola sociale di subentro, che prevede il mantenimento occupazionale in caso di cambio della cooperativa. E' una giornata storica, che coinvolge driver, ma anche magazzinieri e interinali: con Amazon abbiamo già avuto un paio di approcci, tramite Conftrasporto, in videoconferenza. AmazonTrasporti si occupa dei driver e Amazon Logistics per gli aspetti di magazzini". "Viene richiesta - prosegue - una flessibilità eccessiva e si danno pochi diritti. La partecipazione è chiaramente più bassa tra i lavoratori precari, i lavoratori con contratto a termine sono ricattati, hanno paura di perdere il lavoro".

"Non solo i corrieri: c'è tutto un universo che pretende di più"

"E' la prima volta, dopo alcuni episodi precedenti, che si è dichiarato uno sciopero dell'intera filiera. Dunque i corrieri per le consegne, ma anche tutte le altre aziende fornitrici di Amazon, compresi vigilanza, mense e pulizie, così come i somministrati - sottolinea Alfonsina D'Onofrio, responsabile Camera del lavoro della Cgil di Settimo Torinese -. E' tutto un mondo che ruota intorno ad Amazon e al suo algoritmo, che però di fatto ne scandiscono le condizioni e le retribuzioni. E se si parla di contratto nazionale, non sempre il trattamento è identico: su Brandizzo, per esempio, i lavoratori si vedono applicato il contratto dei multiservizi, che ha un riconoscimento orario e una maggiorazione notturna prevista su scala italiana. A Torrazza, a parità di azienda fornitrice, il contratto è diverso: è un accordo al ribasso, legato ai servizi fiduciari, pagato a 4,50 euro all'ora, lordi e senza maggiorazione notturna. Il tutto a 20 chilometri di distanza".

 

"Nell'ultimo mese - prosegue - avvicinando i lavoratori che si trovano in una condizione di difficoltà anche per formule contrattuali e termine, abbiamo costituito un coordinamento che comprende tutte le categorie all'interno dell'universo Amazon per riunire quello che il mercato sta dividendo con le parcellizzazioni. Invece servono diritti comuni e una contrattazione che riguardi tutti. Tutti lavorano per aziende diverse, ma tutti con lo stesso committente".

"Quello che chiediamo è proprio di far arrivare una richiesta forte per far sedere Amazon a un tavolo, così da parlare non solo dei suoi dipendenti diretti, ma anche di tutti quelli che in qualche maniera fanno riferimento a lei. Non basta dire che non sono dipendenti diretti", conclude D'Onofrio. "Se l'e-commerce sta crescendo in maniera così importante, è giusto che i benefici si distribuiscano tra tutti coloro che danno il loro contributo a questo successo".

Massimiliano Sciullo

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium