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Attualità | 15 aprile 2021, 08:12

L'associazione Mondoqui manifesta in difesa della legge regionale per il contrasto al gioco d'azzardo (FOTO E VIDEO)

Oltre 50 mila gli emendamenti, presentati in consiglio regionale dalle opposizioni, relativi alla proposta di modifica alla legge che chiede un depotenziamento delle norme in vigore

L'associazione Mondoqui manifesta in difesa della legge regionale per il contrasto al gioco d'azzardo (FOTO E VIDEO)

Prosegue la battaglia contro la modifica e il depotenziamento della Legge Regionale “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico” (n. 9/2016).

Sono stati oltre 50 mila gli emendamenti presentati in consiglio regionale dalle opposizioni relativa alla proposta di modifica alla legge, presentata a firma del leghista Claudio Leone.

Dopo che il tema è stato lungamente discusso nella giornata di ieri, mercoledì 14 aprile, in Consiglio Regionale, si va verso il rinvio. 

Contemporaneamente sono sati organizzate diverse manifestazioni per opporsi alla modifica della legge che, in sostanza, ha delimitato e circoscritto la possibilità del gioco legale sul territorio. Se la modifica venisse approvata si andrebbe inevitabilmente a mettere in discussione quanto deciso e approvato nel 2016:  una serie di norme che, tra l'altro, vietano l'installazione e l'utilizzo delle slot machines in locali pubblici a meno di 500 metri dai luoghi sensibili come chiese, scuole, impianti sportivi, bancomat e ospedali (300 metri nei comuni sotto i 5 mila abitanti).

Non si è ancora giunti a una decisione, ma nel frattempo associazioni e cittadini sono scesi in piazza, anche a Mondovì.

L'Associazione Mondoqui e alcuni cittadini si sono ritrovati, nel tardo pomeriggio di ieri, di fronte al municipio per manifestare a difesa della legge contro la ludopatia.

"Vogliamo mostrare il nostro dissenso contro la decisione della Regione Piemonte di modificare in senso meno restrittivo la Legge regionale numero 9 del 2016, riguardante il “Contrasto al gioco d’azzardo patologico” - spiegano da Mondoqui - "Tale legge prevede limitazioni per la collocazione di dispositivi volti alla pratica del gioco d’azzardo. È stata un “primo mattone” con cui le istituzioni regionali hanno cercato di contrastare un settore che trae linfa dalla debolezza dell’essere umano. Ora la Regione ha ingranato la retromarcia rivedendo e annacquando la legge. Non siamo d’accordo! Riteniamo dannoso questo provvedimento, che sarà votato proprio mercoledì. A chi grida al proibizionismo e parla di posti di lavoro persi, diciamo che il benessere sociale viene prima di qualsiasi ragione economica! Le fragilità delle persone si curano, non si sfruttano. Le istituzioni devono tutelare i più deboli: chiediamo più coraggio!"

In piazza insieme all'associazione anche il consigliere comunale Maria Cristina Gasco, in rappresentanza dell'amministrazione monregalese che nel febbraio 2020 aveva approvato in consiglio comunale la delibera a difesa della legge regionale per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo.

 

Arianna P.

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