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Cronaca | 03 maggio 2021, 18:38

Rapina di Grinzane, dopo l’autopsia si procede con la perizia balistica sul luogo della sparatoria

La difesa di Mario Roggero affiancherà al consulente della Procura un proprio tecnico di fiducia, come già fatto per gli esami autoptici con l'incarico al "superperito" dei casi Cogne, Garlasco e Ceste

Foto Barbara Guazzone

Foto Barbara Guazzone

Proseguiranno in settimana, forse già a partire da domani, gli accertamenti peritali che la Procura della Repubblica di Asti ha disposto per ricostruire l’esatta dinamica della sparatoria andata in scena nel tardo pomeriggio di mercoledì presso la gioielleria di Mario Roggero a Gallo Grinzane.

Domattina, 4 maggio, è infatti previsto il giuramento dei due professionisti incaricati di svolgere le altre due consulenze tecniche sinora disposte dagli inquirenti.
All’ingegnere torinese Stefano Conti, perito balistico già intervenuto sulla scena delle indagini di diversi fatti di sangue accaduti negli ultimi anni nell’intera regione, verrà richiesto di confermare, col conforto dei nuovi rilievi da effettuare dentro e fuori dal negozio ora sottoposto a sequestro, la ricostruzione dei fatti che il 66enne gioielliere ha da subito fornito dagli inquirenti, indicando le modalità con le quali sarebbe avvenuta la sparatoria che ha portato all’uccisione dei due banditi trafitti dai colpi che il commerciante, ora indagato per omicidio colposo per eccesso di legittima difesa, ha esploso con l’intenzione di difendere sé stesso e i propri familiari dalla violenta aggressione subita mercoledì all’interno del proprio negozio.   

Dei quattro proiettili che il negoziante avrebbe sparato, due avrebbero colpito mortalmente il 45enne braidese Andrea Spinelli e il 58enne torinese Giuseppe Mazzarino. Un terzo aveva invece ferito al ginocchio destro Alessandro Modica – il complice della banda che faceva da palo fuori dal negozio, poi datosi alla fuga e fermato nella stessa serata presso l’ospedale di Savigliano –, mentre un quarto e ultimo proiettile aveva infranto il lunotto della Ford Fiesta bianca a tre porte che il terzetto aveva parcheggiato, peraltro con la parte anteriore rivolta verso il muro dell’edificio, nello spiazzo prospiciente l’uscita laterale del locale affacciato su via Garibaldi.   

Sempre domani sarà chiamato ad assumere l’incarico anche l’informatico Giuseppe Dezzani, altro consulente torinese negli ultimi anni associato a diversi noti casi giudiziari, come le indagini sulla morte di Elena Ceste, di Yara Gambirasio e sul naufragio della Costa Concordia. Dezzani sarà chiamato ad analizzare quanto contenuto nei telefoni cellulari trovati indosso ai rapinatori, alla ricerca di elementi utili a stabilire le modalità concordate dalla banda per la messa a segno del colpo.

Nel frattempo il procuratore capo astigiano Alberto Perduca e il sostituto Davide Greco attendono di conoscere gli esiti dell’autopsia che il dottor Francesco Romanazzi, responsabile della Medicina Legale dell’Asl Cn2, ha effettuato sabato sui corpi dei due rapinatori rimasti uccisi dopo l’assalto al negozio.

All’esame autoptico – dopo il quale il magistrato ha concesso il nulla osta ai funerali – ha preso parte anche il dottor Lorenzo Varetto di Torino, luminare della medicina legale, anch’egli noto per aver prestato la propria opera professionale in numerosi importanti processi come quelli di Cogne, di Garlasco e Ceste.
A nominarlo quale consulente di parte la difesa di Mario Roggero, rappresentata dall’avvocato albese Stefano Campanello, che indicherà un consulente di parte anche per la perizia balistica, mentre confida che questa "possa svolgersi nei tempi più rapidi possibili".

Nessun incarico arriverà invece dalla difesa dell’albese Alessandro Modica, come confermato al nostro giornale dall’avvocato biellese Carla Montarolo, che patrocina il 34enne unico superstite del gruppo criminale, ora accusato di rapina in concorso.
Modica è da venerdì sera in custodia nel carcere "Cerialdo" di Cuneo, dopo essere stato operato in quella stessa giornata all’ospedale "Santa Croce" per la riduzione della ferita rimediata al ginocchio.

Sabato è stato sentito a lungo da Marinella Pittaluga, sostituto presso la Procura della Repubblica di Cuneo, competente per territorio per la convalida del fermo e l’interrogatorio di garanzia visto che l’uomo era stato fermato a Savigliano. Ha risposto per un’ora e mezza alle domande del magistrato, che ha già provveduto a trasmettere i relativi atti ai colleghi astigiani che a giorni dovrebbero a loro volta sentirlo. "L’intenzione del mio assistito è quella di collaborare alle indagini e di chiarire tutti gli aspetti di quanto accaduto", ribadisce a proposito l’avvocato Montarolo.

Ezio Massucco

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