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Attualità | 16 luglio 2021, 13:38

Tredici nuovi Comuni entrano nell’azionariato di Egea

Confermata la vocazione aziendale di punto di incontro ideale tra pubblico e privato, puntando a fare di Langhe, Roero e Monferrato il primo territorio "carbon neutral" al mondo

Foto di gruppo per i sindaci, col presidente e amministratore delegato del Gruppo PierPaolo Carini e il presidente del Consiglio di Sorveglianza, Giuseppe Rossetto

Foto di gruppo per i sindaci, col presidente e amministratore delegato del Gruppo PierPaolo Carini e il presidente del Consiglio di Sorveglianza, Giuseppe Rossetto

Aperto dal video realizzato dal Comune di Santo Stefano Belbo, con il ritornello di giornata “Un paese ci vuole” - preso in prestito dalle parole di Cesare Pavese -, si è svolto nella mattinata di oggi, venerdì 16 luglio, presso la casa della cultura d’impresa, il Pala Alba capitale di Confindustria, l’incontro promosso da Egea per annunciare l’ingresso di 13 nuovi Comuni nell’azionariato del Gruppo, sempre più punto di riferimento per le Amministrazioni comunali, i sindaci, le comunità, il territorio ed elemento di unità e connessione tra il mondo pubblico e privato avendo come riferimento le aree della “provincia” italiana.

Bene Vagienna, Cherasco, Neive, Novello, Racconigi, Santo Stefano Belbo, Sommariva Bosco e l’Unione “Colline di Langa e del Barolo” per il Cuneese, Canelli, Moasca, San Damiano d’Asti, Sessame e Bubbio per l’Astigiano, si aggiungono così alla lista degli oltre 90 tra i Comuni Soci dell’Azienda multiservizi albese, che conta anche oltre 200 soci privati, per larga parte aziende a conduzione familiare. Per l’autunno 2021 sono inoltre previsti nuovi e importanti ingressi che coinvolgeranno tutto il territorio piemontese. Si conferma così la capacità di Egea di mettersi in ascolto e di dialogare con il Territorio, caratteristica questa che ha determinato e continua a potenziare il radicamento del Gruppo (operativo su tutto il Territorio Nazionale) nel Nord Ovest d’Italia, facendo dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte, riconosciuti Patrimonio Unesco, la “vetrina” in cui esprimere al meglio le proprie potenzialità.

Un concetto ottimamente sintetizzato dall’Amministratore delegato di Egea, Pierpaolo Carini, che ha parlato di “unire le energie e valorizzare le Identitá”, puntando a fare di Langhe, Roero e Monferrato “il primo territorio carbon neutral al mondo: sarebbe un risultato eccezionale”.

Beppe Rossetto, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Egea sottolinea: «Siamo orgogliosi del percorso e dell’ampliamento del numero dei Comuni presenti in Egea. I Comuni, ad oggi, rappresentano circa il 10% dell’azionariato del Gruppo e parte integrante e decisiva della “governance”, esprimono concretamente una forte presenza nel tessuto organizzativo e politico di indirizzo strategico dell’Azienda, che va al di là del peso percentuale. Se da un lato Egea si rivela punto di riferimento per i Comuni, dall’altro le Amministrazioni Locali risultano fondamentali con il loro operato perché, data la loro presenza e presidio sul Territorio, contribuiscono nell’indirizzare e selezionare le possibili aree di “business” e scelte di investimento; ciò è ancora più significativo e importante al giorno d’oggi in cui si vanno a valutare e operare scelte sulle Energie Rinnovabili e dei corrispondenti impianti sui Territori. Al tempo stesso consentono così di declinare e sedimentare le attività e i progetti di lungo periodo, non solo a livello territoriale, ma anche con lo sviluppo dei servizi e delle “commodities” per la Comunità. In questo senso, Egea quale punto ideale d’incontro tra Pubblico e Privato funge da strumento di aggregazione e contribuisce nell’aumentare il valore del Territorio ed il senso di appartenenza alla Comunità».

Le origini del DNA Pubblico-Privato di Egea

Già a partire dagli anni ’80 nascono i primi rapporti tra Egea e i Comuni del Territorio con la creazione di Enti e Consorzi per la gestione dei servizi pubblici essenziali: in questo periodo, con il Sindaco di Alba Tomaso Zanoletti, avviene una prima tappa del percorso di aggregazione e partecipazione degli Enti Locali, sebbene permangano una gestione e un modello tradizionale attraverso l’assegnazione degli appalti.


A partire dal 1997, entrano a far parte della componente societaria del Gruppo Egea numerosi Comuni del Territorio, in primis il Comune di Alba con il Sindaco Enzo Demaria; l’Azienda diventa a pieno titolo società multiutility a capitale misto pubblico e privato. Si tratta di un’evoluzione significativa nella costruzione di un rapporto tra un soggetto privato e gli Enti Pubblici: un nuovo partenariato, che concretizza una collaborazione strategica, grazie alla quale Egea consolida la sua posizione e dimostra la possibilità di unire in modo virtuoso le esigenze ampie di chi rappresenta la cittadinanza e il modello gestionale di un soggetto di mercato efficiente, veloce e trasparente. Un modello dualistico che non guarda solo ad un interesse puramente economico, ma alla collettività e al Territorio.


Nei primi anni 2000, con l’amministrazione di Giuseppe Rossetto (oggi Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Egea), si rettifica il peso dei Comuni, in particolare di Alba nella compagine Egea, e si dà un grande slancio e rafforzamento della partnershipPubblico- Privato. Sono gli anni in cui si sviluppa e si ricalibra l’area vasta del Territorio puntando a far parte del Patrimonio Unesco, comprensivo di Langhe, Roero e Monferrato, una grande area del Nord Ovest non metropolitana. In tal senso cambia il ruolo dei Comuni all’interno di Egea, in quanto di fatto diventano sempre più un supporto essenziale per individuare e selezionare i Progetti sul lungo periodo ed in particolar modo la dimensione multiservizi. Un modello di business che diventa “esportabile” su altri Territori.


Dal 2014 in poi il Territorio delle Langhe, Roero e Monferrato riceve il riconoscimento di Patrimonio UNESCO, portando ad una crescita del Territorio in termini di valorizzazione turistica e paesaggistica e del patrimonio culturale.


Oggi, soprattutto alla luce del lungo periodo di pandemia iniziato con il 2020 che ha contribuito nel risvegliare una forte coscienza collettiva rafforzandone la sensibilità al tema della sostenibilità, nasce l’esigenza di focalizzare sempre più l’attenzione su aspetti energetico-ambientali, tenendo conto della transizione ecologica del Paese e del Recovery Fund EU. Una responsabilità e un impegno che appartengono da sempre ad Egea e che l’Azienda sta portando avanti ponendo, tra i propri obiettivi di crescita, massima attenzione a: svolta sostenibile, innovazione digitale, sviluppo inclusivo. Sono temi, questi ultimi, declinati in centinaia di progetti sul fronte dell’efficientamento energetico (Ecobonus 110%) e delle Energie Rinnovabili (dal Fotovoltaico alle Centrali Idroelettriche fino agli impianti di Biogas) in costante e continuo legame con le Amministrazioni Locali, puntando ad una crescita sostenibile sul Territorio, a favore di tutta la Comunità. Questo modus operandi si inserisce a pieno titolo nel filone che vede Alba Capitale Nazionale per la Cultura d’Impresa per il 2021, nutrendo e rafforzando una visione fatta di valori ed elementi distintivi e specifiche propri dell’Azienda e dove il rapporto con le Amministrazioni Locali risulta essere fondamentale. In tal senso Egea rappresenta un esempio uniconel suo settore, dimostrando fortemente una notevole attitudine nel fungere da punto di incontro e sintesi tra Pubblico e Privato a beneficio dei Territori e delle Comunità.

Redazione

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