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Attualità | 27 agosto 2021, 18:33

Bra, un’estate tra fede e arte nella chiesa dei Battuti Neri, anche nel 2021 aperta per ferie

Tanti i motivi per (ri)scoprire le testimonianze artistiche e spirituali che si intrecciano con la storia e la vita della città

La Chiesa di San Giovanni Battista Decollato o semplicemente Battuti Neri. Uno scrigno d’arte e bellezza nel cuore di Bra.

La Chiesa di San Giovanni Battista Decollato o semplicemente Battuti Neri. Uno scrigno d’arte e bellezza nel cuore di Bra.

Bra mette in luce i suoi tesori. Anche quest’estate la chiesa di San Giovanni Battista Decollato non ha rinunciato a fare quello che fa tutte le estati: lasciare aperte le porte a beneficio di fedeli e di turisti che hanno potuto pregare e ammirarla in tutto il suo splendore.

A pochi metri dal patinatissimo “salotto” cittadino di via Cavour, questo importante luogo di culto, edificato dall’Arciconfraternita della Misericordia nel XVI secolo, esprime un fascino davvero speciale, a partire dalla facciata in cui si staglia il simbolo del sodalizio nato nel lontano 1587.

E se non bastasse la facciata, basta mettere piede all’interno per lasciarsi stupire dalle numerose tele e statue che rapiscono alla prima occhiata. Arte in tutte le sue forme da scoprire e riscoprire; ogni dettaglio fa pensare al valore storico di un luogo continuamente interessato da certosini interventi di conservazione e restauro.

Forse ci sarete capitati per un momento di preghiera, ma merita un sopralluogo più attento. Durante l’apertura al pubblico, si può ammirare l’altare maggiore progettato da Giovenale Boetto, dove si stagliano, altresì, lo stendardo e i bastoni pastorali dei tre Rettori nominati ogni anno.

Qui è presente e intensa la devozione popolare verso San Pio da Pietrelcina, essendo la chiesa punto di riferimento dell’omonimo gruppo di preghiera, ma anche verso altri Santi legati alla storia dell’Arciconfraternita.

Volgendo lo sguardo sulle pareti laterali della navata si possono scorgere le tele raffiguranti la vita del profeta San Giovanni Battista, precursore del Salvatore, opere di Agostino Cottolengo, fratello di Giuseppe Benedetto, il Santo braidese della carità.

Il patrimonio artistico di questo gioiello dell’arte barocca continua riccamente e i suggestivi camei della Via Matris, come “La fuga in Egitto”, conducono sopra il tabernacolo dove si staglia l’immensa opera ritraente “San Giovanni Decollato” che presenta l’iscrizione del pittore fiammingo Jean Claret.
Patrono dei sarti, dei conciatori di pelle, dei prigionieri e dei condannati a morte, Giovanni, detto il Precursore, è l’unico Santo del quale si celebra oltre che la morte, il 29 agosto, anche la nascita, il 24 giugno, perché, prima di venire alla luce, il nascituro balza di gioia nel ventre di Elisabetta, riconoscendo il Messia incarnato nella Vergine Maria. Proprio perché patrono dei condannati a morte, i Battuti Neri hanno eletto il profeta Giovanni loro protettore, insieme alla Madonna Addolorata.

A Bra, dove nel secolo scorso erano molto diffuse le concerie di pelli, sono diversi gli edifici sacri votati al patrono di quell’antica professione. La memoria di San Giovanni Decollato si coniuga pure con le pie pratiche di misericordia dell’Arciconfraternita, che richiama anche l’appuntamento con la celebrazione della Santa Messa prefestiva ogni sabato alle 17.30. Un grande momento di gioia e preghiera, in cui ciascuno porta all’altare una preghiera particolare e necessaria.

Altra meraviglia che conquista gli occhi ed il cuore è l’effigie della Beata Vergine di Fatima, collocata nell’apposita edicola, molto cara al popolo della Zizzola, che in suo onore si riunisce in preghiera il 13 di ogni mese nel Santuario della Madonna dei Fiori.

Ma, più di tutto, lasciano senza fiato la “Madonna Addolorata”, che riceve nel petto sette spade acutissime e il “Cristo Morto”. Si tratta delle statue lignee opera di Carlo Giuseppe Plura risalenti al XVIII secolo, situate a lato del presbiterio, che i Battuti Neri usano portare in processione nella serata del venerdì che precede il Triduo pasquale.

Chi l’avrebbe mai detto che dentro la chiesa di San Giovanni Battista Decollato si nascondesse un tesoro così inestimabile. L’àncora di Santa Barbara, ad esempio, parla della grande devozione alla protettrice dei Marinai e dei Vigili del Fuoco. Una presenza molto sentita in quello che originariamente era il “Quartiere di Santa Barbara” e pure occasione per ricordare donne e uomini che svolgono il loro costante lavoro al servizio della Patria.

Altri tesori sono da vedere, dal confessionale ai lampadari con nuove luci, fino ai molteplici contenuti storico-culturali, custoditi dai Battuti Neri con l’intento di proporre, secondo l’insegnamento di papa Benedetto XVI, “un nuovo modo di vedere e percepire l’invisibile attraverso il visibile”.

Per saperne di più sull’Arciconfraternita della Misericordia, si può consultare anche il sito internet www.battutineribra.it.

Silvia Gullino

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