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Attualità | 15 settembre 2021, 16:07

La rabbia di Antonella: "Da 11 anni vivo in un quartiere di Vignolo mai terminato" [VIDEO e FOTO]

Un'area PEC sulla quale il Comune spiega di non poter intervenire. Il sindaco: "Su quel lotto è capitato di tutto, fa bene a essere arrabbiata. Ma la ditta ha ancora un anno e mezzo di tempo circa per finire tutto. Solo dopo, se necessario, potremo subentrare"

La rabbia di Antonella: "Da 11 anni vivo in un quartiere di Vignolo mai terminato" [VIDEO e FOTO]

Vignolo, a pochi chilometri da Cuneo.

Una vicenda che si trascina da oltre un decennio e che riguarda uno dei comuni più benestanti della Granda, dove da anni si registrano i redditi pro-capite più alti di tutta la provincia, ad alta vocazione residenziale, dove ci sono tantissime ville e case di pregio, circondato dalle colline. Qui ogni cosa sembrerebbe funzionare bene, ma non per tutti è così. 

A parlare la signora Antonella Nicelli, che qui vive - in via Massimo d'Azeglio - da 11 anni. Undici anni di arrabbiature. E che ha deciso di metterci la faccia.      

Le sue parole riassumono un lungo periodo di frustrazioni rispetto a una situazione che non si è mai risolta.

Cosa sono i PEC? Si tratta del Piano esecutivo convenzionato. Esso viene proposto dai privati in presenza di Piano Regolatore Generale o di programma di Fabbricazione vigenti, in attuazione degli stessi.

Un P.E.C. è una convenzione fra Comune e privati che prevede:

§ la cessione gratuita, entro termini prestabiliti, delle aree necessarie per le opere di urbanizzazione primaria;

§ la cessione gratuita delle aree necessarie per le opere di urbanizzazione secondaria la cui dimensione deve rispettare almeno i minimi standard di legge (art. 3 D.M. n. 1444/1968); in determinate situazioni la cessione delle aree può essere sostituita dal pagamento al Comune di una somma corrispondente al valore delle stesse;

§ l’assunzione a carico dei proprietari degli oneri relativi alle opere di urbanizzazione primaria, alla parte di opere di urbanizzazione secondaria relative al P.E.C. e a quelle opere che siano necessarie per allacciare la zona ai pubblici servizi (è facoltà dei privati di realizzare in proprio parte di dette opere a scomputo dell’importo da corrispondere al Comune);

§ termine non superiore a 10 anni entro il quale deve essere ultimata l’esecuzione delle opere inerenti l’urbanizzazione;

§ congrue garanzie finanziarie per gli obblighi derivanti al privato per effetto della stipula della convenzione;

In questo PEC ci sarebbero stati dei vizi a monte proprio nella stipula del contratto con il Comune, come spiega il sindaco Danilo Bernardi, che al tempo non guidava l'amministrazione di Vignolo.

"La mia concittadina ha tutte le ragioni - commenta il primo cittadino –. In base alle regole sui PEC e in base a quello che è stato un cattivo regolamento iniziale, lì sono stati omessi dei passaggi. Ad oggi il PEC non è scaduto, il Comune non può ritirare la fideiussione per cui non può intervenire. In questi anni ho partecipato a decine e decine di riunioni tra i proprietari, senza mai riuscire a trovare un accordo tra loro. Abbiamo altri PEC iniziati e finiti in tempi congrui. Su quel lotto non possiamo fare niente. Ci sono stati problemi con una ditta che doveva fare i lavori, poi ne è subentrata un'altra. Il termine dei lavori non è ancora scaduto, per cui fino ad allora noi non possiamo intervenire. Non volevamo la proproga della scadenza, ma è obbligatoria. Adesso la ditta subentrata ha tempo circa un anno e mezzo per completare i lavori. Se così non fosse, interverrà il Comune e completerà le opere secondarie con la riscossione della polizza sulla fideiussione. E' una situazione spiacevole che si trascina da anni, ma sulla quale abbiamo avuto e avremo ancora per un po' le mani legate".     

Antonella, comprensibilmente, non vuole più sentire scuse. La rabbia e la frustrazione di fronte all'impossibilità, da 11 anni, di far valere le ragioni proprie e di chi come lei ha pagato, sono enormi.

Undici anni di parole, di promesse, di rimpalli di responsabilità e di impotenza. Che non troveranno risposta, se tutto andrà bene, prima di un altro anno e mezzo.

 

Barbara Simonelli

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