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Attualità | 04 ottobre 2021, 11:14

Due giorni fra stelle e sostenibilità per gli studenti del “Cigna” di Mondovì

Il 22 e 23 settembre gli alunni delle classi 4^ e 5^ delle’ITIS chimico (indirizzo in biotecnologie ambientali) al rifugio Garelli per visitare l’impianto di fitodepurazione e la centrale idroelettrica

Due giorni fra stelle e sostenibilità per gli studenti del “Cigna” di Mondovì

Nei giorni 22 e 23 settembre noi, alunni delle classi 4^ e 5^ delle’ITIS chimico (indirizzo in biotecnologie ambientali) di Mondovì, siamo andati al rifugio Garelli per visitare l’impianto di fitodepurazione e la centrale idroelettrica annessi al rifugio stesso.

Siamo partiti a piedi dal pian delle Gorre e, percorrendo sentieri boschivi accompagnati da un guardaparco del Parco Naturale del Marguareis (Aree Protette Alpi Marittime) e da una guida naturalistica, abbiamo potuto ammirare e comprendere meglio il territorio in cui viviamo.

Arrivati al rifugio, siamo stati accompagnati dal gestore, il Signor Guido Colombo, al fitodepuratore: un impianto per la purificazione delle acque nere, basato su un sistema di vasche drenanti. Le acque reflue passano attraverso ghiaia e piante erbacee e vengono depurate dai batteri adesi alle radici. Negli anni passati campioni di queste acque sono stati analizzati in laboratorio proprio dagli studenti del corso chimico. Anche in questa occasione sono stati prelevati nuovi campioni da analizzare.

Il giorno seguente abbiamo visitato la stazione botanica “Bicknel” e, scendendo a valle, la centrale idroelettrica che soddisfa il fabbisogno energetico del rifugio. È una centrale idroelettrica alimentata da una condotta proveniente dal laghetto del Marguareis che sfrutta la pendenza del terreno.

Si tratta di due impianti che permettono al rifugio di essere autonomo e sostenibile.

Sicuramente questa esperienza, dopo il periodo difficile appena trascorso, ha permesso a noi ragazzi di rientrare in contatto con la parte delle nostre vite che, a causa del covid, avevamo dovuto abbandonare.

Trascorrere due giornate immersi nella natura e in compagnia di compagni e professori ha costituito un ritorno alla normalità e la possibilità di rinsaldare i rapporti di amicizia.

I docenti hanno saputo rendere ogni momento occasione di scoperta e apprendimento. Anche la bellissima serata trascorsa a cantare e a riconoscere le costellazioni ha rappresentato un modo nuovo e piacevole di “fare scuola”.

Ringraziamo di cuore i professori Barbara Berutti, Francesco Calderaro e Chiara Galfré perché, dopo il lockdown che ci ha costretti fra quattro mura in solitudine, ora possiamo dire, insieme a Dante, “E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

 

Gli alunni della 4ABA e della 5ABA del Cigna

 

 

comunicato stampa

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