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Politica | 13 ottobre 2021, 08:30

A Casteldelfino la campagna elettorale ha violato la legge

Nel mirino dell’AgCom una lettera che il Comune, con l’allora sindaco Anello, ha inviato a tutti i residenti, dal titolo “Lavori pubblici 2016-2021”. Un resoconto delle opere pubbliche, che però va in contrasto con la legge. Il Comune sanzionato

L'ex sindaco Alberto Anello, oggi ai banchi dell'opposizione

L'ex sindaco Alberto Anello, oggi ai banchi dell'opposizione

Una campagna elettorale al veleno. Ma che – in un caso specifico – ha anche violato la legge.

È quanto emerge dalla delibera dell’Autorità per la Garanzia delle comunicazioni, l’“AgCom”, pubblicata il 7 ottobre 2021, 3 giorni dopo lo spoglio delle elezioni amministrative.

L’autorità si è mossa dopo l’esposto presentato da Domenico Amorisco a settembre. Nel mirino della denuncia, che Amorisco ha presentato alla Prefettura di Cuneo, l’invio da parte di Alberto Anello, a tutti i residenti di Casteldelfino, “di un resoconto dettagliato sulla situazione degli investimenti nel settore dei lavori pubblici nel Comune stesso, intitolato ‘Lavori pubblici 2016-2021’”.

Una sorta di bilancio “di fine mandato” sulle opere pubbliche portate a termine dall’Amministrazione comunale Anello, giunta alla fine della sua prima legislatura. Il tutto si svolge a fine agosto 2021, il 27 del mese. In quei giorni, Anello era sindaco uscente del paese, prossimo alla ricandidatura. Amorisco invece aveva da giorni ufficializzato la sua candidatura a sindaco proprio di Casteldelfino.

E Amorisco ha chiesto all’AgCom di appurare se la comunicazione dell’allora sindaco Anello potesse in qualche modo violare il “divieto di svolgere attività di comunicazione istituzionale durante il periodo elettorale”.

La legge in materia è chiara. L’articolo 9, comma 1, della legge numero 28 del 22 febbraio 2000 reca (testuale): “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni”.

I comizi elettorali per le Amministrative del 3 e 4 ottobre 2021 sono stati convocati il 5 agosto 2021.

Alla luce di tutte queste premesse, il Comitato regionale per le comunicazioni del Piemonte – che ha seguito l’istruttoria – ha chiesto una serie di integrazioni ad Amorisco. E dopo averle ricevute, ha aperto un procedimento, chiedendo a sua volta al Comune di Casteldelfino controdeduzioni, in data 14 settembre 2021.

Tre giorni dopo, era il 17 settembre 2021, l’allora sindaco Anello ha risposto al Comitato, con una sua “difensiva”. Anello ribadiva come nella comunicazione da lui inviata ai residenti non venisse “mai menzionato il nome del sindaco”, così come il tono dello scritto rimanesse “sostanzialmente istituzionale” e come, nella parte finale, la dicitura “Il sindaco e gli Amministratori di tutto il Consiglio comunale” fosse da intendersi “come inclusiva dell’intero Consiglio comunale, inclusi i consiglieri di opposizione” ai quali il primo cittadino intendeva “riconoscere il loro importante contributo alla Amministrazione comunale”. Va annotato, comunque, come i consiglieri d’opposizione rappresentavano però una lista “civetta” concordata alle elezioni del 2016, per scongiurare il quorum dettato da una lista unica.

Secondo Anello, quindi, la comunicazione “non è volta a sottolineare i meriti del singolo sindaco, ma di tutto un quinquennio amministrativo intero, comprendendo in esso anche le opposizioni ed il personale in essere al Comune che ha contribuito allo svolgimento dei Consigli comunali”.

Non solo: l’allora sindaco ha precisato che “la lettera è stata inviata il 27 agosto 2021, esattamente 35 giorni prima del giorno delle elezioni comunali e 34 giorni prima del silenzio elettorale [...] in base alle legge ai sensi della quale ‘è fatto divieto a tutte le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di propaganda di qualsiasi genere, ancorché inerente alla loro attività istituzionale, nei trenta giorni antecedenti l'inizio della campagna  elettorale e per tutta la durata della stessa’”.

Non dello stesso avviso, però, è stata l’AgCom.

Il Comitato regionale, infatti, da un lato ha ravvisato “l’assenza dei requisiti di impersonalità ed indispensabilità nella comunicazione”, proponendo l’adozione di un provvedimento sanzionatorio.

Dall’altro, poi, ha posto l’accento sulla legge del febbraio 2000, rimarcando come essa sia una “legge speciale” che ha “sostituito l’impianto normativo precedente in tema di propaganda elettorale nei mezzi di comunicazione”.

La stessa legge che chiarisce molto bene che “a far data dalla convocazione dei comizi  elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle  effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie  funzioni e che tale divieto trova applicazione per ciascuna consultazione elettorale”.

La Corte Costituzionale, con una sentenza del 2000, dal canto suo ha chiarito che il divieto alle Amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione durante la campagna elettorale è “proprio finalizzato ad evitare il rischio che le stesse possano fornire una rappresentazione suggestiva, a fini elettorali, dell’amministrazione e dei suoi organi titolari”.

Venendo al “casus belli”, l’AgCom ha preso visione, in particolar modo, della lettera dal titolo “Lavori Pubblici 2016 – 2021”. La missiva contiene, citando proprio un passo scritto dall’Amministrazione uscente, “un riassunto sulla situazione degli investimenti del settore lavori pubblici nel nostro Comune [...] sulla rete fognaria, sulla rete degli acquedotti con riqualificazione del sistema idranti antincendio, sulla rete elettrica realizzando sostituzioni e riparazioni che attendevano da parecchio”.

Sono balzate agli occhi dell’AgCom alcuni passaggi, come ad esempio “Durante il nostro mandato si è anche proceduto alla definitiva soluzione della problematica del PEC CP3 a valle della strada provinciale in località La Baiso ereditato dalle passate amministrazioni e mai concluso” e, in merito all’ex caserma Bricherasio, il passaggio che spiegava come l’iter si fosse “incagliato” “negli
anni precedenti per disaccordi con la Provincia di Cuneo”. Proprio sulla caserma, la lettera recita ancora: “Tutto il procedimento è stato curato dal Consigliere Massimiliano Dalmolin”.

Oltre a ciò, va ad aggiungersi poi la descrizione dei singoli interventi pubblici e, in chiusura, la frase “Durante il nostro mandato sono stati avviati due procedimenti molto importanti con fondi
ministeriali. Il primo sulla Borgata Bertines ed il secondo sulla struttura delle Casermette. I lavori sono previsti a partire dalla primavera del 2022”.

Elementi che hanno portato l’autorità a definire l’attività di comunicazione istituzionale effettuata dal Comune di Casteldelfino e dal sindaco Anello “in contrasto con il dettato della legge 22 febbraio 2000, in quanto priva dei requisiti di impersonalità ed indispensabilità”.

“In particolare – si legge nella delibera AgCom –nella lettera è riportata una sintesi della rendicontazione pubblica dei lavori dell’amministrazione 2016-2021, con riferimenti a consigliere comunale e in calce la dicitura ‘Il sindaco e gli Amministratori di tutto il Consiglio comunale’”.

Come relazionato dal Comitato regionale piemontese, le informazioni relative alle attività svolte nel quinquennio amministrativo contenute nella lettera del 27 agosto non sono “una comunicazione al cittadino” avente “un carattere di necessità”.

In primis, perché “non era mai stata effettuata in precedenza negli anni del mandato”. Senza contare che – spiega l’AgCom – informazioni di questo tipo “sono già regolarmente pubblicate ai sensi di legge nella relazione di fine mandato disponibile sul sito istituzionale del Comune”. E che, in un passaggio, “recano inoltre espressioni di soddisfazione per i lavori comunali realizzati in chiave propagandistica”

L’attività di comunicazione istituzionale effettuata dal Comune di Casteldelfino ad agosto 2021 è quindi in contrasto con la legge.

Determinata la violazione alle norme, è previsto che l’Autorità ordini al Comune “la trasmissione o la pubblicazione, anche ripetuta a seconda della gravità, di messaggi recanti l’indicazione della violazione commessa”.

E, in ottemperanza a quanto ordinato dall’Autorità per le Garanzie delle comunicazioni, il sindaco Domenico Amorisco, ha pubblicato agli atti, compreso sul sito ufficiale del Comune, l’apposito messaggio.

Che recita: “La lettera inviata alla popolazione il 27 agosto ha tutti i caratteri della propaganda elettorale, in quanto aver ricordato quanto si è fatto nel quinquennio ha carattere esclusivamente di propaganda elettorale e che, addirittura, in chiusura della lettera ha carattere programmatorio di “lavori che sono previsti nella primavera del 2022’”.

Nicolò Bertola

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