Paolo Bongioanni, presidente del Gruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale del Piemonte, ha commentato la nascita dell’ORECOL, organismo regionale per il controllo collaborativo: “La legge che lo istituisce rappresenta un significativo passo in avanti nella direzione della trasparenza, della chiarezza amministrativa e del monitoraggio e del controllo della qualità della legislatura.
Non a caso, gli articoli 47 e 48 dello Statuto regionale citano espressamente le necessità di un controllo sulla qualità degli atti che si producono in una legislatura e, in tal senso, ORECOL rappresenta una bella opportunità, soprattutto nelle vesti di supporto indipendente al notevole lavoro che una Giunta regionale deve svolgere”.
Bongioanni ha sottolineato infatti che la Giunta produce centinaia di delibere ogni anno e ogni atto deve essere redatto nel pieno rispetto delle leggi vigenti: ciò comporta una notevole attenzione nelle formulazioni giuridiche, per non dimenticare i bandi che erogano centinaia di milioni di euro al territorio piemontese.
In virtù di ciò, “avere un organismo terzo che possa monitorare ed effettuare quella attività di auditing che è essenziale per qualunque ente pubblico, non solo è utile, ma è addirittura necessario, anche per prevenire infiltrazioni e rischi di corruzione o personalismi che potrebbero inficiare la qualità di una legislatura.
La legge 33 del 2013 impone infatti alle pubbliche amministrazioni, comprese le Regioni, piani triennali contro la corruzione: serve allora un organismo terzo che possa aiuta la Regione a prevenire questa piaga”.
Come si evince dall’articolo 2 della legge, i requisiti per far parte di ORECOL sono molto selettivi e severi e rendono tale organismo “realmente indipendente e terzo, cosa essenziale affinchè ORECOL possa operare e funzionare bene.
Il Consiglio regionale avrà un ruolo importante e tutti potranno dare in tal senso il proprio contributo, opposizioni comprese. ORECOL si raccorderà anche con quelli che sono da ritenersi i ‘custodi dei conti finanziari della Regione’, ovvero i revisori e la corte dei conti medesima.
Va da sé che avere un organismo di questo tipo, formato da persone competenti e indipendenti, non può che far bene al lavoro della Giunta e dell’intera legislatura regionale”.
Paolo Bongioanni ha concluso asserendo che “in questo tipo di situazioni si può e si deve andare tutti d’accordo, pur nelle profonde diversità che ci dividono a livello politico, perché non si può essere contrari alla necessità di combattere la corruzione, le infiltrazioni mafiose o clientelari, mantenendo come obiettivo quello di migliorare la qualità degli atti normativi (e non) che una Giunta regionale ha da redigere.
Se ORECOL saprà essere indipendente come questa legge prevede e se avrà a disposizioni fondi e strutture adeguati, sarà un utile supporto al lavoro della Giunta regionale, qualunque sia il colore politico di quest’ultima.
D’altro canto, il vecchio detto ‘quattro occhi vedono meglio di due’ è sempre attuale e come qualsiasi antico adagio, anche questo contiene ottime indicazioni per il passato, il presente e il futuro”.












