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Politica | 12 novembre 2021, 07:00

Cuneo, Sinistra Italiana: “Bene Luciana Toselli, ma auspichiamo un’ampia coalizione”

Il segretario provinciale di Sel, Mario Cravero, condivide la candidatura a sindaco, ma chiede che non venga lasciato cadere il confronto col Pd, con le realtà civiche progressiste e anche coi 5 Stelle

Cuneo, Sinistra Italiana: “Bene Luciana Toselli, ma auspichiamo un’ampia coalizione”

La candidatura a sindaco del medico Luciana Toselli, lanciata nei giorni scorsi dai “Beni Comuni”, sta agitando le acque dell’area progressista cuneese ed è destinata a condizionare i prossimi congressi provinciale e cittadino del Partito Democratico.

A maggio “Sinistra Italiana-Liberi e Uguali”, insieme ad altri soggetti, aveva presentato un documento dal titolo “Con + Voce”: una sorta di piattaforma culturale per dire “qualcosa di sinistra”, oltre il Pd e prima della sinistra radicale.

Ora che la scadenza amministrativa cuneese si avvicina Sel vuol far sentire la sua opinione per sollecitare – cosa che aveva fatto in termini non troppo dissimili – anche la deputata cuneese Pd Chiara Gribaudo.

Infatti, nell’Agorà di settembre, promossa dalla parlamentare, erano intervenuti anche vari esponenti di quest’area per dire la loro.

L’iniziativa di “Beni Comuni” ha però in qualche modo bruciato le tappe e reso più arduo il possibile allargamento.

Ne parliamo con Mario Cravero, ex dirigente della Cgil, segretario provinciale di Sinistra Italiana.

 

Cravero, vi sta bene la candidatura a sindaco di Luciana Toselli?

“Era uno dei nomi che avevamo suggerito in tempi non sospetti. Una candidatura che risponde a requisiti per noi importanti: donna, competente, stimata ed apprezzata”.

Quindi nulla da eccepire?

“Sul nome nulla da eccepire. Potremmo semmai avere qualche osservazione da fare sulla tempistica, ma il metodo non inficia il merito della candidata”.

Non pensa che l’iniziativa dei “Beni Comuni” abbia, in qualche misura, chiuso le porte ad un confronto più vasto?

“Noi speriamo ancora che sul nome della Toselli possano confluire altri soggetti”.

Quali?

“Pensiamo che il Pd si possa convergere in un’area maggiormente connotata a sinistra. In questa fase sarebbe sbagliato porre pregiudiziali”.

Ci sono punti programmatici, a partire dalla scelta dell’area su cui realizzare il nuovo ospedale, che sono però fortemente divisivi. Il Pd non può rimangiarsi l’indicazione data sull’area di Confreria…

“Ritengo che il confronto debba prima di tutto avvenire non sui contenitori, ma su quale tipo di sanità vogliamo. E poi non c’è solo il Pd, ci sono liste civiche progressiste, attente a quelle stesse tematiche sociali che a noi stanno particolarmente a cuore”.

In quest’ottica lei ricomprende anche il Movimento 5 Stelle?

“Perché no? Se condivide questi valori perché dovrebbe essere escluso a priori da un tavolo di confronto?”

Lei quindi immagina Luciana Toselli come candidata sindaco di un’area progressista vasta, che vada oltre la lista dei “Beni Comuni” che l’ha proposta?

“È così. Penso che Cuneo abbia bisogno di svoltare e per battere la destra è necessario allargare non restringere. Ovviamente sulla base di valori e programmi condivisi”.

Gpt

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