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Attualità | 25 novembre 2021, 07:56

Quartiere San Cassiano ad Alba: il traffico può diventare un problema

Continua il nostro viaggio nelle zone della città. Viabilità, rapporto con il Comune e voglia di vita sociale

Visione aerea di una parte del quartiere San Cassiano ad Alba (Foto Facebook Comitato di quartiere)

Visione aerea di una parte del quartiere San Cassiano ad Alba (Foto Facebook Comitato di quartiere)

San Cassiano, un quartiere ad ovest di Alba, dove l’edilizia ha portato ad un incremento di case, sempre comunque equilibrato con l’abbondante verde di una zona della città dove la natura si unisce all’insediamento umano. Continua il nostro viaggio tra i quartieri ed abbiamo fatto il punto con Gianfranco Cassinelli, il presidente del Comitato.

Qual è lo stato di salute del quartiere di San Cassiano?

«Il quartiere è in espansione per la parte residenziale e commerciale, ed è considerato una buona zona della città per servizi e aree verdi. Si paga un pò lo scotto di essere marginali alla città per la vita sociale che si sposta di più in centro, e abbiamo chiesto al Comune se, durante l’anno, si potranno organizzare eventi nella nostra zona, dove parcheggi e strutture non mancano. Credo che la vivacità di un quartiere cresca grazie ad appuntamenti di aggregazione ed all’interesse dei suoi abitanti. Comunque in generale a San Cassiano si sta bene.
Ci auspichiamo tutti un rinnovato interesse alla vita del comitato di quartiere, per un maggior coinvolgimento degli abitanti. Mi ricordo quando si organizzava la festa dell’aquilone, simbolo di collaborazione».

Tematica viabilità: vi preoccupa?

«Tra le ultime richieste fatte al Comune, la viabilità ricopre un ruolo da protagonista. Il traffico è in aumento in diverse zone della città. Per la nostra zona si attende la bretella tra corso Barolo e via Ognissanti, lavori collegati al nuovo centro commerciale Dimar a San Cassiano. Attendiamo l’inizio effettivo dei lavori anche se per ora non ci sono date certe.
Un altro nodo riguarda il maggior passaggio in strada Cauda che porta al nostro quartiere in direzione Roddi per andare al nuovo ospedale di Verduno. Credo che si debba valutare anche la soluzione relativa al famoso “terzo ponte” oppure quella da strada Baresane e del tunnel nella collina Santa Rosalia per poi arrivare a cantina di Roddi. Sappiamo tutti che sono collegati al progetto dell’Asti-Cuneo e la situazione non sembra molto chiara in generale».


Altri aspetti per migliorare il quartiere?

«Bisognerebbe migliorare la dispersione delle acque durante eventi atmosferici dal versante collinare di Santa Rosalia che possono creare problemi a gran parte del quartiere. Mi risulta che lo studio preliminare sia stato ultimato. Per renderlo esecutivo si attendono i fondi. A onor de vero è stato effettuato un piccolo intervento in via Pieroni. Una grande porzione del quartiere ne è interessato. Speriamo che si possano iniziare presto i lavori, almeno in parte. Un piccolo sollecito sulla gestione sfalci e pulizia strade per la primavera e estate prossime: spero che con il nuovo appalto ci sia più attenzione, anche per la pulizia dei pozzetti stradali dalla piccola vegetazione che cresce spontanea».

Come giudica il rapporto tra Comune e comitati di quartiere?

«Con l’attuale amministrazione abbiamo iniziato con incontri costanti, appuntamenti venuti meno per la pandemia. Ora abbiamo ripreso con qualche riunione e devo dire che il rapporto con il Comune va avanti nel nome della collaborazione. Ringrazio Nadia Gomba, consigliere comunale con delega a quartieri e frazioni, per il lavoro che sta facendo con passione e intraprendenza. Credo in generale che sia giusto dare voce ai residenti a vari livelli per il miglioramento della città».

Livio Oggero

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